#CARAUNIONE

La lettera del giorno

"Impossibile rilassarsi al Poetto? Il racconto di una serena domenica"

La riflessione di un lettore che risponde alle critiche sull'eccessivo chiasso nella spiaggia cagliaritana
relax in spiaggia al poetto (archivio l unione sarda)
Relax in spiaggia al Poetto (archivio L'Unione Sarda)

"Cara Unione,

faccio riferimento alla lettera pubblicata ieri sul Poetto e che ritengo dia un'immagine non lusinghiera della nostra spiaggia. Essendone anche io un quotidiano e mattiniero frequentatore, mi permetto di darne un'altra visione, un po' più 'simpatica'.

È domenica. Al Poetto i giochi sono fatti! Tra il profumo dei cappuccini col cacao, i caffè macchiati o corretti, i croissant appena sfornati, una folla di 'kizzani' (mattinieri) cagliaritani alle 8 del mattino ha già conquistato il suo territorio, indipendentemente dal fatto che questo sia il tavolino di un baretto sul mare, una pista ciclabile o la striscia di sabbia dove piazzare l'ombrellone.

Ciclisti, nuotatori, runners, triatleti si confondono con gli 'oreris' (coloro che passano il tempo oziando al tavolo di un bar riuscendo a sopravvivere giornate intere solo con caffè, una bottiglia di Ichnusa da 66 cc e due pacchetti di sigarette di cui uno ancora intonso) e le famiglie con la sacca frigo guidate dal Capofamiglia al quale spetta l'onore del rito dell'inserimento dell'ombrellone, oltre che la prima lettura de 'L'Unione Sarda' ancora odorante di inchiostro.

In particolare l'inserimento della punta dell'ombrellone nella sabbia sembra avere sviluppato la fantasia e la creatività del capofamiglia cagliaritano che, in questa occasione, può sfoggiare la sua maestria dinanzi al restante nucleo familiare che osserva attento in religioso silenzio.

Magicamente, da borse sino ad allora passate inosservate appaiono, come nel film 'Mary Poppins', martelli da fabbro, mazzette da carpentiere, sassi lisci rubati da altri arenili, zoccoli pescura in legno da infilare nell'occasione per battere la base smontabile dell'ombrellone, cazzuole da muratore per scavare un primo foro per l'alloggiamento.

Ma si possono osservare anche sistemi ad avvitamento, sia artigianali che di fabbrica, semplici o a manovella, supporti stabilizzatori con una seconda punta in metallo che si infila anch'essa nella sabbia, o addirittura trapani perforatori con motore a batteria. C'è anche chi ha la base metallica ma ha perso la punta in plastica e per non comprarne una nuova scava comunque il buco con la parte cava dell'asta, fermandosi ogni tanto a sbatterla su un sasso per far uscire la sabbia che va a riempirla.

Una volta terminata l'opera di inserimento della base e aperto con orgoglio un'ombrellone che richiama i colori di un pavone scampato a stento da un incendio, l'opera si conclude, dulcis in fundo, con il posizionamento del picchetto.

È qui che il Capofamiglia deve davvero dimostrare di essere in grado di proteggere la sua consorte con annessa prole, come la biologia richiede.

Sì, perché in questo delicatissimo momento deve decidere quale orientamento dare ad un picchetto, rigorosamente in legno chiaro da cassa, che nell'ombrellone del cagliaritano è accessorio che non può assolutamente mancare. Tale picchetto, va posizionato in base al vento presente o previsto in arrivo, ed è assicurato all'ombrellone con filo da stendere rosso o verde o spago beige da bottega.

Deve essere posizionato controvento, ben spinto in diagonale dentro la sabbia, in modo che l'ombrellone non possa imbarcarsi e volare via alla prima raffica intensa, sottraendo l'ombra preziosa alla famigliola prima di piantarsi nel costato di un ignaro pallido turista sdraiato e luccicante di crema solare appena spalmata.

È qui che si può osservare il capofamiglia guardare il cielo, come a cercare il consenso degli Dei, scrutare le onde e interpretare come segnali preziosi le più fini increspature di schiuma. Ora lo si può vedere insalivare il dito indice posizionandolo davanti al naso come un sensore di sopravvivenza... e poi decidere con fermezza!

Il picchetto affonda sotto la sabbia sino a scomparire sotto i colpi di un corpo contundente.

A questo punto, finalmente, il 'maschio alfa' (almeno per l'occasione) può aprire la sua seggiola pieghevole e, a volte senza sfilarsi la camicia ma semplicemente sbottonandola sul petto brizzolato, lasciarsi andare appagato alla lettura de L'Unione, iniziando dalle notizie del Cagliari Calcio in ritiro precampionato, mentre moglie e figli si immergono schizzandosi nelle tiepide acque del golfo".

Roberto Robba - Cagliari

***

Potete inviare le vostre lettere, segnalazioni e contenuti multimediali a redazioneweb@unionesarda.it specificando il vostro nome e cognome e un riferimento telefonico. Nell'oggetto dell'email chiediamo di inserire la dicitura #CaraUnione.

(La redazione si limita a dar voce ai cittadini che esprimono opinioni, denunciano disservizi o anomalie e non necessariamente ne condivide il contenuto)

© Riproduzione riservata

COMMENTI


UOL Unione OnLine

Più Letti
Loading...
Caricamento in corso...