Per l’Ogliastra sarà un autunno caldo. Tra vertenze irrisolte, emergenze legate a sanità e trasporti, sfide da affrontare. I sindaci del territorio hanno ben chiaro il quadro e individuano le linee d’azione.

Angelo Stochino, sindaco di Arzana (Loi/Us)

«L’Ogliastra conosce da anni i propri problemi», osserva Angelo Stochino, primo cittadino di Arzana. «Ora servono priorità, responsabilità e tempi certi. La prima è la sanità: Regione e Asl ci dicano quale ospedale, quali servizi e quali organici intendono garantire al territorio. Sulle strade bisogna scegliere: Provinciale 27 Tortolì-Villagrande, la Nuoro-Lanusei fino a Tortolì e il completamento della Statale 125 non possono restare vertenze infinite. Sullo Schema 17, per l’adeguamento del sistema di approvvigionamento idrico, servono date e un cronoprogramma verificabile. Va rafforzato l’organico Forestas: gli operai servono prima che il bosco bruci, per prevenzione e presidio del territorio. Dopo quasi dieci anni serve una nuova programmazione territoriale: non tanti progetti comunali, ma un progetto dell’Ogliastra. La nuova Provincia diventi la casa comune di una cabina di regia permanente: pochi dossier, responsabilità e scadenze. Dobbiamo sapere cosa fare, chi deve farlo ed entro quando».

Davide Burchi, sindaco di Lanusei (Pillonca)

Davide Burchi (Lanusei) invita a tenere alta la guardia sul fronte della difesa dei servizi. «Se devo indicare una priorità – osserva - direi questa: non arretrare sulla presenza dello Stato e sulla capacità del territorio di garantire servizi essenziali e opportunità. E in questo quadro metterei sicuramente la sanità al primo posto. Per chi vive nelle aree interne, avere servizi sanitari efficienti e facilmente accessibili non è un tema astratto: significa poter essere curati senza essere costretti a percorrere decine o centinaia di chilometri, spesso per prestazioni che dovrebbero poter essere garantite sul territorio. Occorre quindi potenziare i servizi, rafforzare i presìdi esistenti e creare le condizioni perché medici e professionisti scelgano di lavorare anche nei territori più periferici. Ma il discorso non può fermarsi alla sanità. Trasporti e viabilità sono altrettanto importanti, perché senza collegamenti adeguati anche il migliore servizio rischia di essere difficilmente raggiungibile. Penso, naturalmente, anche alla Statale 389, che per il nostro territorio rappresenta un’infrastruttura strategica e sulla quale occorre continuare a investire in sicurezza e ammodernamento. E poi c’è il lavoro: dobbiamo creare le condizioni perché le imprese possano investire e perché i giovani abbiano la possibilità di costruire qui il proprio futuro».

Vitale Pili, sindaco di Elini

Concorda sul mantenimento e il rafforzamento dei servizi essenziali «e, più in generale, delle condizioni che consentono alle persone di continuare a vivere, studiare e lavorare nei nostri territori» il sindaco di Elini, Vitale Pili. «Non possiamo ragionare per compartimenti separati: sanità, viabilità e trasporti, lavoro, sicurezza, istruzione e presenza dello Stato sono tutti elementi della stessa sfida, che è quella di garantire diritti e opportunità anche a chi vive nelle aree interne. La sanità è certamente il tema più immediato, perché garantire servizi territoriali efficienti, un’emergenza-urgenza adeguata e risposte certe significa tutelare un diritto fondamentale. Ma allo stesso tempo dobbiamo affrontare il problema dei collegamenti e dell’accessibilità del territorio. Ma c’è un elemento che considero decisivo: nessuno di questi obiettivi può essere raggiunto da un singolo Comune o da una singola istituzione. Abbiamo bisogno di un’Ogliastra unita, capace di fare squadra sulle vertenze che ho richiamato e di presentarsi con una voce forte e autorevole nei confronti della Regione, dello Stato e di tutti gli interlocutori istituzionali».

Ivan Mameli, sindaco di Bari Sardo (Us)

Telegrafico, da Bari Sardo, Ivan Mameli. «Sono tutti temi fondamentali – rileva ma non me la sentirei di individuare priorità, nel senso che sanità, trasporti e viabilità sono strettamente collegati. E vanno potenziati contestualmente».

Christian Paolo Loddo, sindaco di Talana (Us)

La piaga dello spopolamento va prioritariamente affrontata secondo Christian Loddo, sindaco di Talana. «L’Ogliastra si sta spopolando. Le ragioni - osserva - sono molteplici: culturali, sociali, politiche. Non esiste una ricetta che possa invertire la rotta ma è comunque necessario porre in essere tutta una serie di azioni che tamponino questa emorragia. L’Ogliastra ha bisogno di viabilità (Statale 389 collegata ad Arbatax con le opportune bretelle e la trasversale sarda Oristano-Arbatax), ha bisogno che la Regione stanzi i fondi necessari per lo scorrimento delle graduatorie ancora sospese, che il Consorzio di Bonifica Ogliastra trovi i fondi per la progettazione e l’esecuzione delle necessarie reti di ampliamento dell’area consortile, che il porto di Arbatax divenga veramente fruibile e raggiungibile, che Forestas faccia un serio piano assunzionale e riprenda quanto prima le interlocuzioni con i Comuni per le nuove aree cantierabili».

Stefano Monni, sindaco di Baunei (Us)

Sempre sullo spopolamento preferisce soffermarsi Stefano Monni, che guida l’amministrazione comunale di Baunei. «Quando discutiamo di spopolamento talvolta ci limitiamo a parlare di denatalità, che è sicuramente una sciagura dei nostri tempi. Non dobbiamo però dimenticarci – questo il ragionamento di Monni - che lo spopolamento ha anche un altro lato, quello dei giovani che lasciano le nostre comunità, si formano, si arricchiscono di competenze e non ritornano se non per le vacanze. Questa situazione svuota non soltanto le nostre case, ma anche la speranza del futuro dei nostri paesi. Abbiamo il dovere di rivolgerci a questi giovani, offrendo loro contenuti concreti. Ecco che potenziare le nostre infrastrutture (sanitarie, viarie, elettriche e tecnologiche) significa creare opportunità di lavoro e aumentarne la redditività, creando così quelle condizioni che agevolino il ritorno a casa e arginino le partenze».

Stefano Monni, sindaco di Baunei (Us)

Sulla viabilità insiste Chicco Usai, sindaco di Ussassai, centro che soffre più di altri l’isolamento, complice «una Statale 198 da rimettere assolutamente in grazia di Dio». Ferma restando l’importanza della sanità, secondo Usai il problema dei collegamenti è prioritario anche per il rilancio «del lavoro e dell’occupazione. Serve inoltre che i Comuni abbiano più poteri e autonomia gestionale». 

Chicco Usai, sindaco di Ussassai (Us)
Cesare Mannini, sindaco di Lotzorai (Us)

Secondo Cesare Mannini, primo cittadino di Lotzorai è d’obbligo affrontare «in maniera unitaria il tema dell’isolamento dell’Ogliastra. Sanità, viabilità, trasporti, servizi dello Stato, sicurezza e lavoro non sono problemi separati: sono aspetti diversi della stessa questione e continuare ad affrontarli singolarmente rischia di non produrre risultati. Sulla sanità, una delle battaglie fondamentali resta quella per il punto nascita dell’ospedale di Lanusei. È un servizio essenziale per un territorio che vuole avere un futuro e nel quale devono poter continuare a nascere e crescere nuove famiglie. A questo si aggiungono la carenza dei medici di base, le difficoltà della continuità assistenziale, la mancanza di specialisti e, più in generale, le carenze di personale che interessano diversi servizi sanitari. Ma anche qui dobbiamo chiederci perché sia così difficile attrarre e trattenere professionisti in Ogliastra: la risposta non può essere cercata soltanto dentro il sistema sanitario. Lo stesso problema, infatti, lo vediamo ormai chiaramente nel mondo del lavoro. Nel turismo e nei settori collegati, soprattutto nei mesi estivi, le nostre imprese registrano una crescente difficoltà nel reperire personale. È un dato che deve farci riflettere. Se mancano collegamenti efficienti, trasporto pubblico, servizi e possibilità abitative adeguate, diventa più difficile attrarre un medico, un infermiere, ma anche un cuoco, un cameriere, un tecnico o qualsiasi altro lavoratore. Per questo la viabilità è una questione centrale. Penso in particolare alla Strada Provinciale 27 Villagrande–Tortolì, che rappresenta il collegamento tra la SS 389 e Tortolì e quindi una direttrice fondamentale per connettere l’Ogliastra con Nuoro e con la Sardegna centrale. Non possiamo accettare che un collegamento di questa importanza continui a rimanere nelle condizioni attuali. Il suo adeguamento significa ridurre tempi e distanze, aumentare la sicurezza e rendere più accessibili ospedali, università, uffici e servizi. Ma significa anche allargare il mercato del lavoro e rendere l’Ogliastra più facilmente raggiungibile per lavoratori, professionisti e imprese. Lo stesso ragionamento vale per la presenza dello Stato e dei servizi pubblici. Ogni servizio che viene ridotto o allontanato rende il territorio un po’ meno competitivo e un po’ meno attrattivo. Per questo credo che l’autunno debba servire soprattutto a costruire una vertenza complessiva per l’Ogliastra. Se vogliamo contrastare davvero lo spopolamento, dobbiamo partire da qui».

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