Calciomercato Cagliari, rivoluzione rossoblù e l’incognita del centravanti
Tra acquisti, uscite e mancate conferme la rosa affidata a Pisacane per il campionato 2026/27 è quasi completamente nuovaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Tutto si può dire tranne che il calciomercato del Cagliari estate 2026 sia stato noioso. Acquisti, cessioni, telenovele e il botto dell’ultimo minuto. Quello di M’Bala Nzola, che ha firmato il contratto con i rossoblù proprio allo scadere della fine delle trattative. La rosa che il presidente Giulini e il ds Accardi hanno affidato a Fabio Pisacane è stata profondamente rivoluzionata rispetto alla passata stagione. In meglio o in peggio sarà come sempre il campo a dirlo.
Le certezze sono in difesa, grazie alle conferme importanti di Caprile, Mina e Obert, mentre a destra il giapponese Sugawara si giocherà il posto sulla destra con Ze Pedro dopo la partenza di Zappa. Dal centrocampo in poi, invece, la squadra è totalmente diversa. Gaetano venduto, Folorunsho non riscattato, Mazzitelli tornato al Como a fine prestito. Anche Prati - che un anno fa di questi tempi sembrava centrale nel progetto rossoblù - è andato nuovamente via (direzione Spagna) dopo l’esperienza con il Torino da gennaio a giugno. L’unico “sopravvissuto” dalla rivoluzione estiva è Adopo, impegnato però nelle prime uscite in ruolo non suo, molto più largo sulla fascia destra. Stesso discorso per Deiola, abbassato in difesa ma che all’occorrenza potrà dare una mano in mediana. Gli altri sono tutti nuovi. Il vantaggio è che Pisacane ha potuto lavorare fin dal ritiro - cosa tutt’altro che scontata - con Romano, Winks e Fazzini, cercando di far assimilare fin da subito nuovi concetti perché le differenti caratteristiche dei singoli lo richiedono. C’è anche il giovane inglese Akarakiri, tutto da scoprire. Quasi sul gong è arrivato Gagliardini, che potrà dare esperienza e fisicità, come aveva fatto Mazzitelli nello scorso campionato.
Le incognite maggiori sono in attacco, dove sono arrivati giocatori con caratteristiche molto diverse. Pisacane ha voluto infatti due esterni: Fadera e Ciervo, che vanno ad aggiungersi a Felici. Daranno soluzioni differenti al tecnico che ama modificare in corsa i vari sistemi di gioco a seconda delle esigenze e situazioni di campo. Impensabile cercare un altro Palestra, giocatore fuori categoria e non a caso finito al Chelsea in Premier League. Sebastiano Esposito - dopo la telenovela estiva tra polemiche e certificati medici - è stato sostituto da Daniel Maldini. Caratteristiche simili che permettono al Cagliari di avere fantasia e colpi negli ultimi metri. Il numero 70, arrivato dall’Atalanta, non ha però mai avuto continuità di rendimento sotto porta. La stagione più prolifica è stata la 2024/25, quando segnò tre gol con il Monza nel girone d’andata e altri tre con l’Atalanta al ritorno. Numeri non da bomber, anche perché non è propriamente il suo ruolo, nonostante Sarri nei sei mesi alla Lazio del passato campionato l’abbia provato da prima punta, o per meglio dire da falso nove.
I numeri non sono nemmeno dalla parte delle vere prime punte in rosa. Salutati Pavoletti, Belotti, Kiliçsoy e Borrelli, è rimasto solamente il giovane Mendy. Nel finale dello scorso campionato aveva segnato anche una doppietta decisiva per la salvezza con l’Atalanta, ma è pur sempre un esordiente. Dal mercato è arrivato Kevin Carlos, reduce da un campionato di Ligue 1 con zero gol con il Nizza. In Svizzera, invece, aveva segnato 15 gol per due stagioni di fila. E poi M’Bala Nzola, l’ultimo arrivato con il contratto depositato ad appena un minuto dalla fine del calciomercato. Lui in Serie A la doppia cifra l’ha raggiunta due volte con lo Spezia, ma le ultime annate tra Firenze e Pisa non sono state certo positive e lasciano più di un dubbio. Anche perché il Cagliari - secondo le indiscrezioni di calciomercato - puntava su Ivanovic (2004 serbo del Millwall) o su Bonazzoli della Cremonese. Alla fine invece ha ripiegato su Nzola. Basterà per trovare i gol salvezza? Parola al campo.
