I soldi in prestito ora costano di più: in Sardegna la mappa tra sogni e auto
Ma gli stipendi non bastano. Tra luglio e agosto, il Taeg medio delle pratiche erogate è salito all’8,49%, con un incremento di nove punti base rispetto all’8,40% del trimestre precedentePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Ben venga il pagamento a rate, a patto che si riesca a onorarle. Compiere l’impresa è però diventato un esercizio di equilibrio sempre più arduo per le famiglie sarde. Dopo un 2025 contrassegnato da un po’ di pace e da condizioni di finanziamento vantaggiose, l’estate in corso segna una nuova inversione di rotta. Nel terzo trimestre dell’anno i tassi d’interesse registrano un sensibile rialzo, riportando il costo del credito su livelli paragonabili a quelli dell’inizio dello scorso anno, che non erano affatto buoni.
La fotografia è nelle analisi dell’Osservatorio finanziamenti di Segugio.it, la piattaforma di comparazione che ha analizzato l’andamento del mercato creditizio nazionale e le sue ricadute sull’Isola.
A guidare i rincari sono soprattutto i tradizionali prestiti personali. Tra luglio e agosto, il Taeg medio delle pratiche erogate è salito all’8,49%, con un incremento di 9 punti base rispetto all’8,40% del trimestre precedente. Il trend all’insù tocca anche le cessioni del quinto per i dipendenti privati, il cui tasso medio passa dal 6,85% al 7,12%. Pur rimanendo una forma di finanziamento competitiva grazie alla garanzia dello stipendio, anche per questo comparto si azzera la discesa dei mesi scorsi.
In questo non esaltante quadro generale, c’è da dire che si muovono controcorrente i pensionati: per loro la cessione del quinto registra un calo di circa 30 punti base, scendendo dal 7,93% di primavera all’attuale 7,61%. Restano stabili e convenienti le condizioni riservate ai dipendenti pubblici, con un Taeg medio del 5,73%.
La scelta della formula incide in modo diretto sul portafoglio. Facendo una simulazione su un importo di diecimila euro da restituire in dieci anni per un lavoratore pubblico, il prestito personale ha un costo complessivo attorno ai 14.900 euro, contro i 13.160 euro di una cessione del quinto. Significa un risparmio di circa 1.740 euro (il 13% in meno) che evidenzia quanto sia utile confrontare le varie soluzioni prima di firmare il contratto.
Perché i sardi chiedono prestiti personali? La principale spinta resta il bisogno di liquidità immediata, che incide per il 36,5% delle domande totali motivate da spese correnti o imprevisti. Al secondo posto c’è l’acquisto di un’auto usata (24,6%), poi il consolidamento dei debiti (13,7%), cioè unificare diverse scadenze in un’unica rata.
In media, la cifra richiesta nell'Isola per un prestito personale è di 11.815 euro. L’Ogliastra guida la classifica degli importi più elevati con 14.727 euro medi (età media 48,5 anni), seguita dal Nord-Est della Gallura con 14.158 euro (durata media di 5 anni e 9 mesi) e dal Sulcis Iglesiente con 13.638 euro. All’estremità opposta c’è il Medio Campidano, con una media di 8.890 euro e rimborsi in 5 anni e un mese. Nelle altre province le cifre si attestano a 11.463 euro a Sassari, 11.338 euro a Cagliari, 11.045 euro a Nuoro, 10.895 euro a Carbonia-Iglesias (richiedenti più giovani, 43,5 anni) e 10.890 euro a Oristano.
Quando si parla di cessione del quinto, nell’Isola sono i dipendenti pubblici a fare la parte del leone (43,6% delle domande), precedendo i dipendenti privati (35,9%) e i pensionati (20,5%). L’importo medio richiesto tocca i 19.046 euro, spinto in alto dagli statali con 24.483 euro. Il primato regionale spetta alla provincia di Oristano, dove la richiesta media sale a 32.151 euro (durata 9,6 anni e età media 55,6 anni). Seguono Medio Campidano (24.197 euro), Carbonia-Iglesias (23.997 euro, con piani fino a 10 anni e l’età media di 66,5 anni) e Cagliari (23.578 euro). Più staccate Sulcis Iglesiente (20.247 euro, con i richiedenti più giovani a 35 anni medi), Sassari (19.116 euro), Nuoro (18.404 euro) e Gallura Nord-Est (16.089 euro).
Come confermano le rilevazioni dell’Osservatorio finanziamenti di Segugio.it, in una fase in cui il costo della vita morde e le retribuzioni faticano a stare al passo, l'accesso al credito resta una scialuppa essenziale per molte famiglie. Tuttavia, con i tassi di nuovo in ripresa, il confronto rigoroso tra i preventivi non è più un semplice esercizio di risparmio, ma l'unica bussola per evitare che la rata mensile trasformi una necessità in un affanno intollerabile. E ci strozzi.
