terrorismo

Multimedia

"Andiamo a ballare". Youssef Zagbha prima di votarsi all'Isis

Dagli archivi spunta un video di Youssef Zagbha, il giovane italo-marocchino che assieme ad altre due persone ha seminato morte a Londra in nome dell'Isis. Il filmato è di You Rimini e ritrae il ragazzo quando ancora risiedeva in Emilia Romagna con la madre, intervistato assieme ai suoi amici prima di una serata in discoteca. Quando - forse - la morte in nome della jihad era un pensiero ancora lontanissimo. (Redazione Online/l.f.)
Cronaca Mondo

Doppio attacco a Teheran: colpiti il Parlamento e il mausoleo Khomeini

Teheran sotto attacco: due distinte azioni di matrice terroristica sono state sferrate presso il Parlamento iraniano e il mausoleo dell'Imam Khomeini. Le prime immagini. (Redazione Online/L)
Cronaca Mondo

Nuovo allarme a Notre Dame, poliziotto aggredito a martellate

Ancora allarme terrorismo a Parigi: un agente di polizia è stato aggredito a colpi di martello nel piazzale di Notre Dame da un uomo, probabilmente di origine algerina.L'aggressore è stato immediatamente neutralizzato da un altro poliziotto che gli ha sparato al petto.Prima di entrare in azione l'uomo aveva minacciato i funzionari della Prefettura di Polizia, che si trova accanto alla basilica
Cronaca Mondo

Londra, una vittima racconta: "Un tassista mi ha salvato la vita"

Una giovane donna che si trovava sul London Bridge al momento dell'attentato che ha causato 7 morti sabato sera a Londra, ha voluto inviare un messaggio commovente a un tassista che, secondo lei, le ha salvato la vita. La sua toccante testimonianza.
Cronaca Mondo

Germania, allarme terrorismo: evacuato festival del rock

Se ne sono andati con calma, senza caos e per di più cantando "You'll never walk alone". Sono i 90 mila spettatori di uno dei principali festival rock tedeschi, il "Rock am ring" che si svolge a Nurburgring. Un festival interrotto, su richiesta della polizia, per una "minaccia terroristica".
Cronaca Mondo

Francia, 23enne arrestato per l'attentato sugli Champs Elysées

È finito in manette un giovane di 23 anni il cui dna è stato ritrovato sull'arma usata da Karim Cheurfi nell'attentato del 20 aprile scorso sugli Champs Elysées di Parigi. L'uomo, sconosciuto ai servizi dell'antiterrorismo francese, ha dichiarato di non conoscere Cheurfi.