Ieri sera 200mila persone sono scese in piazza a Barcellona per protestare contro l'arresto di Jordi Cuixart e Jordi Sanchez, leader delle due principali organizzazioni favorevoli all'indipendenza catalana.
I due sono finiti in manette con l'accusa di sedizione in riferimento ai fatti dello scorso 20 settembre, quando la Guardia civil effettuò alcune perquisizioni in edifici pubblici in cui sospettava fosse custodito il materiale per il referendum di indipendenza.
(Redazione Online/F)
Centinaia di studenti sono scesi in piazza a Milano per manifestare contro l'alternanza scuola-lavoro. I giovani chiedono migliori condizioni e dicono basta allo sfruttamento. (Redazione Online/P)
L'opposizione russa è scesa di nuovo in piazza a Mosca, San Pietroburgo e in altre 80 città del Paese nel giorno del sessantacinquesimo compleanno di Vladimir Putin. I manifestanti hanno risposto all'appello del leader Alexiei Navalni, che ha chiesto la mobilitazione. Gli attivisti hanno scandito slogan contro il Cremlino e gridato in tono provocatorio "Buon compleanno Putin". (Redazione Online/P)
Si sentono deportati dopo l’esperienza dell’anno scorso – che li ha costretti a insegnare anche fuori dall’Isola – e non vogliono più preparare le valige.
Davanti all’ufficio scolastico regionale di Cagliari gli insegnanti aderenti a Uil, Cobas, Snals e Coordinamento scuola sarda hanno ribadito il loro disappunto perché le cattedre di sostegno libere non vengono assegnate ai residenti.
Il servizio del tg di Videolina