La Maddalena, celebrazioni per l’anniversario della Liberazione
Nell’isola nel 1943 si tenne un’importante battagliaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Anche La Maddalena celebra il 25 Aprile. Come di consueto davanti al monumento eretto nel borgo di Moneta è stato reso omaggio a chi ha dato la vita per liberare l’Italia dal fascismo.
La presidente dell’Anpi di La Maddalena e Palau, Annarosa Perrone, ha sottolineato che, proprio a La Maddalena, ebbe luogo «uno dei primi atti della resistenza italiana e l’unico in Sardegna» configurando «uno dei molteplici volti con cui la resistenza civile e militare si sarebbe mostrata, conducendoci nel novero dei Paesi liberi e democratici». Con la festa di Liberazione, ha ricordato, «si celebra la fine del partito fascista e della sua dittatura, la fine dell’occupazione nazista e la fine della Seconda guerra mondiale conseguente a quella dittatura».
Una corona d’alloro, benedetta dal parroco e cappellano di La Maddalena, don Umberto Deriu, è stata sistemata davanti al monumento che ricorda proprio i caduti della «Battaglia di La Maddalena», nella quale militari e civili, dopo una serie di scontri armati cacciarono i nazisti che avevano occupato, con un colpo di mano, la piazzaforte militare.
Il primo caduto di quella battaglia fu il marò, appena diciannovenne, Giuseppe Forma, di Sarule. E non a caso era presente il sindaco del paese nuorese Maurizio Sirca, il quale ha reso onore ai caduti, accanto alla vicesindaca di La Maddalena Federica Porcu e al delegato del presidio militare di La Maddalena, capitano di fregata Antonello Fresu.
