Sale la febbre per la festa
Maschere, carri e tanta voglia di leggerezzaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il primo match-point del Carnevale 2014 andrà in scena oggi. Da nord a sud della Sardegna tutto è ormai quasi pronto per celebrare il giovedì più pazzo dell'anno. Ironia, passione per le tradizioni, fantasia, coriandoli, maschere e carri invaderanno le vie principali dei centri dell'Isola. Una tribù colorata e rumorosa che avrà in ogni latitudine dell'Isola un solo comune denominatore: la trasgressione.
Che la festa abbia inizio, dunque. Non prima di aver riavvolto il nastro della memoria sul significato ancestrale del Carnevale. Ovvero: il richiamo al territorio, ai riti propiziatori di fertilità, alla fine della brutta stagione (in tutti i sensi).
Tempio, Bosa, Ottana e Orotelli. Mamoiada e Gavoi. E poi Oristano, Cagliari e mille altri centri sono ormai pronti a sfruttare il primo dei loro match-point.
A Tempio la coreografia della grande festa sarà celebrata all'insegna dei minimi dettagli. E, soprattutto, della grande abbuffata. Ogni sfumatura dell'evento è stato pianificato. Tre i cortei (oggi, domenica 2 marzo, e martedì 4 marzo), pronti a invadere con il loro carico di follia l'intero paese. Bosa, invece, dopo aver aperto le cantine alla festa (sabato prossimo si replica), è pronta a applaudire la sfilata dei ragazzi. Saranno loro i protagonisti indiscussi della giornata. La danza ritmata, stivali d'altri tempi e mantelli di pecora lucidi invaderanno le strade di Ottana e Orotelli.
A Mamoiada, invece, chi assisterà alla kermesse, dovrà stare molto attento a una strana e suggestiva figura: l'issohadore. L'uomo delle funi ricavate dai giunco. Personaggio quasi mitologico che resiste alle mode del momento. La sua destrezza nel catturare e esorcizzare il male è la metafora del Carnevale stesso. Se poi tra gli spettatori c'è anche signora, beh, allora, il gioco diventa ancora più gioioso. Anche perché se la donna verrà presa dal laccio dell'issohadore rimarrà in cinta entro l'anno.
Insomma, non sarà una giornata come tutte le altre. Il giovedì dell'ultima settimana di febbraio dà inizio alla festa. Per quelli che ci credono e anche per quelli che vorrebbero, almeno per un giorno, non pensare alla routine quotidiana. In fondo, a chi non piacerebbe indossare una maschera, almeno per poche ore, e perché no, andare in ufficio a lanciare coriandoli, urlare e salire sulla scrivania?
Nicola Pisu