E' ciò che si propone di fare la comunità di San Patrignano attraverso la campagna di prevenzione "WeFree - Dipende da Noi", che ha come obiettivo raccontare la tragica esperienza della tossicodipendenza attraverso i racconti di chi l'ha vissuta e superata.

Il mezzo è lo spettacolo "Ragazzi Permale", che sbarcherà domani a Oristano al teatro comunale Garau e il 17 aprile a Quartu all'auditorium scuola media Satta, alle 10.30.

A collaborare alla realizzazione dell’iniziativa, l’associazione Gruppo d’appoggio di San Patrignano, attiva in Sardegna da oltre vent’anni nel campo dell’assistenza ai ragazzi tossicodipendenti e alle loro famiglie.

"Sono convinta che questi spettacoli, incentrati sulla comunicazione diretta da parte di ragazzi che conoscono a fondo il problema della tossicodipendenza siano uno strumento di grande efficacia - spiega Patrizia Sanna, presidente dell’associazione - L’ultimo ragazzino di 15 che ci ha contattato aveva visto lo spettacolo proprio l’anno scorso, in prima superiore. Il problema droga riguarda sempre più i minorenni, che seppur con buone famiglie alle spalle, faticano a trovare un posto in questa società. Una volta entrati a San Patrignano il nostro impegno continua con le famiglie che fanno molta fatica a mettersi in discussione".

Martedì saranno coinvolti gli studenti dei licei Castro e Othoca, mentre mercoledì quelli della scuola media Porcu Satta per un totale di circa 880 ragazzi.

Ragazzi permale è un format innovativo, a metà tra il talk show e la rappresentazione teatrale. Sul palco vanno in scena le vite di Lando e Marco. Il percorso narrativo è arricchito da musica, videoclip, riferimenti letterari. A condurre lo spettacolo Francesco Apolloni, attore e regista cinematografico che da anni collabora con la comunità di San Patrignano.
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