Manuela Lai con “La processione” è la vincitrice della prima parte del concorso fotografico “Eccellenza Sarda”, organizzato da Ichnusa. GUARDA LA FOTOGALLERY
Un cannone in bronzo del 1600, appartenente probabilmente a un galeone spagnolo, è stato recuperato dal Reparto operativo Aeronavale della Guardia di finanza nelle secche dell'Area Marina Protetta del Sinis.
Si è presa cura di due anziani per cinque anni. Ma dietro quelle attenzioni c'era un progetto ben più squallido: imposserasi dei risparmi e della casa di due ottantenni.
Il Comitato ha deciso di intraprendere una serie di iniziative e di segnalare alle autorità questa situazione per difendere le persone affette da disagio mentale.
Un vasto incendio è divampato lungo la strada provinciale numero 2 che collega Carbonia a Villamassargia, al confine tra i comuni di San Giovanni Suergiu e Portoscuso. Roghi nell'Oristanese: le fiamme hanno minacciato un maneggio. Fuoco a Pistis: evacuate 100 famiglie.
Le squadre dell'antincendio hanno chiesto anche l'intervento di un elicottero e di due canadair per cercare di bloccare il rogo prima che avanzi verso la borgata di Tiria e colpisca il sottobosco.
Per riuscire a perdonare gli assassini di suo padre Agnese Moro, figlia di Aldo Moro, lo statista rapito e ucciso dalle Brigate Rosse nel 1978, più che di coraggio ha avuto bisogno di tempo. Trent'anni.
La droga è arrivata dal mare. Spinti dalla corrente e dalle onde ben 23 chili e mezzo di hascisc sono finiti sulla spiaggia di "Su Crastu Biancu", lungo la costa del Sinis.
Da una parte la figlia dello statista democristiano ucciso dalle Brigate Rosse; dall'altra Franco Bonisoli, uno dei brigatisti che partecipò al rapimento. L'incontro (domenica alle 18, auditorium San Domenico) è stato organizzato dalla Diocesi di Oristano.
Decisiva è stata la perizia balistica su tre candelotti. Su quella dinamite che nei mesi scorsi avevano messo nei guai un operaio di Tonara, facendolo finire in manette.
Era già finito in carcere per maltrattamenti in famiglia. Ma ad appena due mesi dalla ritrovata libertà, è finito di nuovo nei guai per lo stesso reato.
È stata effettuata alcuni giorni fa all'ospedale San Martino di Oristano la prima raccolta di cellule staminali emopoietiche destinate all'autotrapianto.