Una targa omaggio per eternare la memoria e l'ingegno di Giovanni Maria Nughes illustre lussurgese, inventore del Dado Star. Agrate, cittadina industriosa della Brianza, renderà merito domani, sabato 10 ottobre, al chimico che tanto ha dato a quella terra, che lo ricorda ancora con grande riconoscenza.

I soci del Circolo culturale Sardegna di Monza, Concorezzo e Vimercate, presidente Salvatore Carta, installeranno una targa in suo onore nello stabilimento della Star, dedicata proprio a lui Nughes che nel 1948 ha creato il famoso dado che ha impreziosito la cucina degli italiani dal Dopoguerra fino a oggi.

Nato nel 1908 a Santu Lussurgiu da Francesco Giuseppe e Maria Francesca Motzo, si laureò brillantemente in Farmacia all’Università di Genova, poi fondò un piccolo laboratorio di medicinali a Robecco sul Naviglio alle porte di Milano. La vera svolta nel 1948 quando creò il primo dado italiano con estratto di carne, verdure, sale, sfidando i prodotti simili ma differenti che provenivano dalla Svizzera e dalla Germania.

I primi anni da pioniere, realizzando il dado in casa con la moglie, poi arrivò Regolo Fossati, un benestante brianzolo, rappresentante di prodotti alimentari. Insieme decisero di aprire in società una piccola fabbrica di dadi a Muggiò, vicino a Monza, e la chiamarono Star in onore di Stella, moglie di Regolo. Era il 1948 e da allora la Star divenne marchio internazionale vendendo milioni di dadi, che aveva inventato il geniale lussurgese. Regolo poi comprò il brevetto, garantendo a  Nughes i diritti di sfruttamento commerciale, la royalty, per 1 lira a dado venduto.

Nughes entrò nello stabilimento della Star come direttore tecnico, e qui rimase fino alla pensione. Anche il figlio Francesco, ora arzillo novantunenne, seguì le orme del babbo, entrando a lavorare nella Star nel 1962, anni del boom economico e di tante soddisfazioni personali e professionali. Tante altre le invenzioni di Giovanni Nughes: dalla camomilla liofilizzata Sogni d’oro al Gran Ragù fino alla passata Pummarò. Anche il figlio Francesco fu ideatore di altre invenzioni come l’Estathé e i succhi di frutta in tetrapack e le prime buste di cibi pronti liofilizzati. Un lussurgese, un sardo che ha creato un marchio mondiale, e ha dato lustro a una terra laboriosa, «ricordo e riconoscenza doverosa per Giovanni, che a Santu Lussurgiu ricordano con lo stesso affetto», sottolinea Salvatore Carta presidente del Circolo Sardegna.

 

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