All'Italia l'Ucraina chiede armi per la difesa antiaerea, dice il presidente Volodymyr Zelensky.

E riferisce della sua conversazione telefonica con Giorgia Meloni: si è detta favorevole alla "comune alleanza" nell'Ue e "ha assicurato pieno sostegno contro l'aggressione russa".

L'ha anche invitata a Kiev: "E lei ha replicato che verrà". "Credo che abbiamo costruito un'ottima relazione in continuità con il periodo iniziato da Draghi", riflette il presidente ucraino in un'intervista al Corriere. A chi afferma che sta a Kiev cercare la pace, Zelensky replica di aver sempre voluto parlare, "ma non con la pistola puntata alla tempia".

Intanto aleggia sul conflitto la minacca della “bomba sporca”, un mix di esplosivo e materiale radioattivo i cui rischi sono legati all'impatto devastante dell'esplosione mentre i danni collegati alla radioattività molto limitati e circoscritti. Si tratta quindi più di un'arma psicologica, capace di terrorizzare la popolazione e mandare in tilt il sistema economico e sanitario, che di un'arma di distruzione. 

Secondo Mosca è questa la "provocazione" che Kiev starebbe progettando. Solo la Russia, risponde il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, sarebbe capace di un simile piano diabolico, mentre in una dichiarazione congiunta i ministri degli Esteri francese, britannico e americano affermano che non si faranno "ingannare" dalle "accuse palesemente false della Russia". "I siti nucleari ucraini sono aperti all'Agenzia internazionale per l'energia atomica, è facile assicurarsi che le dichiarazioni russe siano prive di senso", ha detto il ministro della Difesa ucraino Oleksiy Reznikov. Mentre il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba ha chiesto al capo della stessa Aiea Rafael Grossi (che ha accettato) di inviare ispettori negli impianti nucleari del Paese. 

Per il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, le affermazioni russe sulla bomba sporca sono "assurde", e Mosca "accusa altri di fare ciò che intende fare lei stessa". Ma Serghei Lavrov si è detto convinto che, nonostante le smentite ufficiali, i Paesi occidentali non prendono alla leggera le informazioni fornite dalla Russia e ha annunciato che la questione sarà dibattuta presto nel Consiglio di Sicurezza dell'Onu. 

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(Unioneonline)

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