Uccide un 18enne, ma finge di essere lui la vittima: il caso che scuote la Gran Bretagna
Un 23enne di origine indiana accoltellò a morte Henry Nowak, denunciando un’aggressione razzista. Ora è stato condannato all’ergastolo e la polizia ha ammesso l’errorePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Bufera in Gran Bretagna sulla fine di Henry Nowak.
Il 18enne fu accoltellato a morte a dicembre a Southampton dal 23enne Vickrum Digwa, cittadino britannico di radici indiane e fede religiosa sikh riuscito ad accreditarsi incredibilmente di fronte alla polizia, nell'immediatezza dei fatti, come vittima di una fantomatica aggressione razzista.
Tanto che gli agenti finirono per ammanettare il 18enne, già agonizzante, prima di accorgersi delle ferite mortali.
«Non riesco a respirare, sono stato accoltellato», le parole registrate dalla videocamera di uno dei poliziotti. «Non credo proprio, amico», la replica degli agenti.
Il video shock è stato diffuso dopo le scuse della polizia nel processo, terminato con la condanna del 23enne all’ergastolo.
Il caso ha innescato reazioni e polemiche politiche. A cavalcare la vicenda è anche Nigel Farage, leader del partito anti-immigrazione Reform Uk, che punta il dito contro quello che definisce «crescente razzismo contro i bianchi».
(Unioneonline)
