Trump avverte l’Iran: «Senza accordo nuovi attacchi, stiamo caricando le navi di armi e munizioni»
La tregua vacilla, l’Idf continua a colpire il Libano. Oggi solo una nave ha attraversato lo Stretto di HormuzPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«L’Iran sta gestendo in modo pessimo, disonorevole direbbero alcuni, il transito del petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz. Questo non è l'accordo che abbiamo». Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth. «Ci sono notizie secondo cui l'Iran starebbe imponendo dei pedaggi alle petroliere che transitano nello Stretto di Hormuz. È meglio che non lo facciano e, se lo stanno facendo, è meglio che smettano subito!» ha anche aggiunto.
Al momento, l'Iran consentirà il passaggio di non più di 15 navi al giorno.
Nel frattempo gli Usa chiedono ad Israele una de-escalation in Libano e il premier Netanyahu apre a negoziati con Beirut ma promette: «Nessuna tregua con Hezbollah».
A condannare i raid israeliani le cancellerie europee ma anche Mosca, Ankara e il Pakistan, che si prepara a ospitare i colloqui tra la delegazione di Teheran e quella di Washington guidata da Vance.
GLI AGGIORNAMENTI DEL 10 APRILE 2026
Media: «La delegazione dell'Iran è arrivata a Islamabad»
La delegazione negoziale iraniana guidata dal presidente del Parlamento Mohammad Baqer Qalibaf è arrivata a Islamabad in Pakistan, per colloqui di pace con gli Stati Uniti, secondo quanto riportato dai media iraniani, i quali hanno aggiunto che i negoziati inizieranno se Washington accetterà le "precondizioni" di Teheran. Lo scrive il Guardian. La delegazione comprende alti funzionari politici, militari ed economici, tra cui il ministro degli Esteri iraniano, il segretario del Consiglio di difesa, il governatore della Banca centrale e diversi membri del Parlamento.
Personale ambasciata Usa a Baghdad attaccato da droni di gruppo terroristico
Il personale dell'ambasciata Usa a Baghdad "è stato oggetto di molteplici attacchi con droni da parte di una milizia terroristica irachena nei pressi dell'Aeroporto Internazionale della capitale irachena" mercoledì. Lo ha dichiarato oggi un funzionario del dipartimento di Stato americano alla Cnn precisando che sono "tutti al sicuro". Dall'inizio della guerra condotta da Stati Uniti e Israele contro l'Iran si sono verificati decine di attacchi contro il personale e le strutture Usa in Iraq, perpetrati da gruppi alleati di Teheran. L'episodio di mercoledì tuttavia è il primo dal cessate il fuoco concordato tra Stati Uniti e Iran.
Trump avverte l'Iran: «Nuovi attacchi se non si arriva ad un accordo»
Alla vigilia dei negoziati in Pakistan Donald Trump ha avvertito l'Iran che ci saranno attacchi ancora più intensi se non si troverà un accordo. "Stiamo caricando le navi con le migliori munizioni e le migliori armi mai realizzate, persino migliori di quelle che abbiamo impiegato in precedenza, con le quali li abbiamo fatti a pezzi, e le useremo in modo estremamente efficace", ha detto il presidente in un'intervista al New York Post.
Oggi solo una petroliera ha attraversato Stretto Hormuz
Un'analisi dei dati di navigazione condotta dalla CNN mostra che oggi, alle 17:30 ora di Teheran (le 14 in Italia), solo una petroliera, soggetta a sanzioni statunitensi, ha attraversato lo Stretto di Hormuz. Secondo i dati AIS del sistema di tracciamento navale MarineTraffic, la Mab 5, una petroliera battente bandiera del Botswana ha attraversato il canale. Tuttavia, le navi possono interrompere la trasmissione dei dati AIS, che indicano la loro posizione, il che significa che un numero maggiore di imbarcazioni potrebbe attraversare lo stretto senza essere rilevato dai sistemi di tracciamento marittimo. E' passata oggi dal canale anche una nave battente bandiera indiana, probabilmente una piccola imbarcazione da carico che ha lasciato lo stretto per entrare nel Golfo dell'Oman. Altre due navi, una portarinfuse battente bandiera panamense e una nave mercantile battente bandiera indiana, hanno attraversato il canale per dirigersi verso il Golfo Persico.
Cnn, telefonata tesa fra Trump e Netanyahu sul Libano
Una telefonata "tesa", la terza fra Donald Trump e Benyamin Netanyahu questa settimana con al centro il Libano. Secondo quanto riportato da Cnn. I due leader ieri si sono sentiti e Netanyahu ha capito che se non avesse richiesto colloqui diretti con il Libano, Trump avrebbe potuto semplicemente dichiarare il cessate il fuoco. Martedì Trump aveva sentito Netanyahu prima di annunciare la tregua, e il premier israeliano aveva fatto pressione affinché il Libano fosse escluso.
Ghalibaf: «Stop attacchi al Libano e sblocco asset iraniani prima dell’avvio di negoziati»
"Due delle misure concordate reciprocamente tra le parti devono essere ancora attuate: un cessate il fuoco in Libano e il rilascio degli asset iraniani bloccati prima dell'inizio dei negoziati. Queste due questioni devono essere soddisfatte prima che i negoziati inizino". Lo scrive sui social il presidente del parlamento iraniano MB Ghalibaf, che insieme al ministro Araghchi guiderà la delegazione iraniana ai colloqui con gli Usa.
Usa chiederanno all'Iran il rilascio dei detenuti americani
Gli Stati Uniti intendono chiedere all'Iran il rilascio dei detenuti americani nell'ambito delle trattative a Islamabad. Lo riporta il Washington Post citando alcune fonti.
Vance: «Teheran non ci prenda in giro ai negoziati o non saremo disponibili»
Il vicepresidente degli Stati Uniti J.D. Vance afferma che non saranno "disponibili" se gli iraniani "cercheranno di prenderci in giro". Parlando mentre era in partenza per Islamabad, capitale del Pakistan, per colloqui con l'Iran Vance ha ribadito che "Se gli iraniani sono disposti a negoziare in buona fede, noi siamo certamente disposti a tendere la mano, questo è un punto". "Se invece cercheranno di prenderci in giro, scopriranno che la squadra negoziale non è così disponibile".
Hezbollah al governo libanese: «Basta concessioni gratuite a Israele»
Il leader di Hezbollah, Naim Qassem, ha chiesto oggi al governo libanese di smettere di fare "concessioni gratuite" a Israele, in vista dell'inizio dei negoziati tra i due governi a Washington la prossima settimana. "Non accetteremo un ritorno alla situazione precedente e chiediamo ai funzionari di smettere di offrire concessioni gratuite", ha dichiarato Qassem in un messaggio scritto trasmesso dall'emittente televisiva del partito, Al-Manar, nel quale ha anche denunciato la "sanguinosa criminalità di mercoledì", quando gli attacchi israeliani hanno ucciso più di 300 persone in Libano.
Teheran: «Il nostro piano in 10 punti concordato come base dei negoziati»
Il piano in 10 punti proposto dall'Iran è stato concordato come base per i negoziati: lo ha dichiarato il viceministro degli Esteri Majdi Takht Ravanchi alla vigilia dei colloqui domani a Islamabad tra Usa e Iran. Lo riporta Iran International. «Abbiamo sempre accolto con favore la diplomazia, ma non i colloqui basati su false informazioni volte all'inganno», ha affermato, aggiungendo che Teheran non appoggia un cessate il fuoco che consenta all'avversario di riarmarsi e riprendere gli attacchi.
Capo Idf: «Siamo in stato di guerra in Libano, non in cessate il fuoco»
Il capo di stato maggiore delle Forze di Difesa Israeliane Eyal Zamir ha affermato che le forze israeliane continuano le loro operazioni di combattimento nel Libano meridionale e che "non sono in un cessate il fuoco" con Hezbollah ma "in stato di guerra". Durante una visita nei pressi di Bint Jbeil, riportano i media israeliani, nel Libano meridionale, Zamir ha affermato: »L'Idf è in stato di guerra, non siamo in cessate il fuoco, continuiamo a combattere qui in questo settore, che è il nostro principale settore di combattimento. In Iran, invece, siamo in cessate il fuoco e possiamo tornare a combattere lì in qualsiasi momento».
Morto ex ministro Esteri Iran, era rimasto ferito nei raid dell’1 aprile
L'ex ministro degli Esteri iraniano Kamal Kharazi è morto ieri a causa delle ferite riportate negli attacchi missilistici statunitensi-israeliani del 1° aprile, secondo quanto riportato dai media iraniani e israeliani. Kharazi, 81 anni, era a capo del Consiglio Strategico per le Relazioni Internazionali, parte del Ministero degli Esteri.
Allerta antiaerea in tutto Israele all'alba
Allerta antiaerea in tutto Israele nelle prime ore di venerdì, comprese la zona commerciale di Tel Aviv e la città costiera meridionale di Ashdod, a seguito del lancio di razzi dal Libano riporta Afp. I continui scontri tra Israele e Hezbollah, sostenuto dall'Iran, stanno mettendo a dura prova la fragile tregua raggiunta tra Stati Uniti e Iran. Hezbollah ha pubblicato diverse dichiarazioni su Telegram affermando di aver lanciato tre ondate di attacchi missilistici e con droni nelle prime ore del mattino contro soldati israeliani su entrambi i lati del confine, nonché contro una città nel nord di Israele.
