Visita in Libano, nella base del contingente Unifil guidato dalla Brigata Sassari, per il  capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano. 

Dopo il confronto costruttivo  con i vertici istituzionali della Difesa libanesi (il comandante delle Lebanese Armed Forces, generale Haykal e il ministro della Difesa, generale Menassa)  e con il presidente della Repubblica libanese, Joseph Aoun, Portolano – già comandante dei Dimonios – ha incontrato il personale dei contingenti dell’Onu. 

L'arrivo del capo di Stato maggiore
L'arrivo del capo di Stato maggiore

L'arrivo del capo di Stato maggiore 

«La situazione in Libano è segnata da una tensione elevata e da un concreto rischio di escalation», ha detto il capo di Stato maggiore, «l’instabilità crescente richiede un monitoraggio continuo e una postura improntata alla massima cautela».

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Pur nella complessità dell’attuale contesto operativo caratterizzati da attacchi da parte di Idf israeliano Hezbollah, ha aggiunto, «ho potuto constatare come tutto il personale continui a svolgere i compiti assegnati con determinazione, professionalità e alto senso di responsabilità». 
Unifil, secondo Portolano, «rimane un presidio essenziale nel Sud del Paese per il monitoraggio imparziale delle violazioni – da ambo le parti – della risoluzione 1701».

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Le forze armate italiane continueranno a lavorare «nel rispetto del mandato Onu e degli impegni assunti in ambito internazionale, per il sostegno al Libano oggi è in futuro».

Enrico Fresu 

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