Pesantissima condanna "esemplare" a 20 anni di carcere per il responsabile d'una truffa senza precedenti nel Regno Unito “sul caro estinto”: culminata, durante un processo ad alta visibilità mediatica, nella confessione shock dell'imputato, titolare di una grande agenzia di pompe funebri, il quale ha ammesso d'aver tenuto nascosti anche per mesi in un obitorio decine di cadaveri di defunti (privati di un funerale degno) in modo da lucrare sui costi di cremazione. Per poi “riciclare” alle famiglie urne con ceneri di sconosciuti esumate all'occorrenza.

La vicenda era stata portata alla luce nel 2024 dalla polizia nel nord dell'Inghilterra, dopo una perquisizione a tappeto nella sede della Legacy Independent Funeral Directors e il ritrovamento dei resti di almeno 35 persone tenuti celati da oltre un anno. Il titolare, Robert Bush, 48 anni, aveva inizialmente provato a negare tutto. Inchiodato dalle prove processuali, si è però dichiarato infine colpevole ad aprile, durante un'udienza presso il tribunale di Hull, di tutta una serie di episodi. Ammessi dinanzi a una platea di familiari inorriditi e in lacrime.

L'uomo, al vertice dell'agenzia per 12 anni, ha fra l'altro riconosciuto d'aver frodato una dozzina di organizzazioni caritative, fra cui l'Esercito della Salvezza e la Macmillan Cancer Support (benemerita associazione che assiste i malati di cancro e le loro famiglie), intascando donazioni funebri di parenti di defunti che era stato incaricato di versare. Nel leggere la sentenza, il giudice Nicholas Hilliard ha motivato la durezza della pena evidenziando la "scala industriale" degli abusi commessi e "l'angoscia e il dolore causati al di là di ogni comprensione" a tante persone in lutto

(Unioneonline)

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