Alla guida con la patente sospesa, Nainggolan fermato dalla polizia in Belgio: «Dovevo soccorrere mia figlia»
L’avvocato dell’ex giocatore del Cagliari spiega: «Chiamato per un’emergenza medica»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Stava accompagnando la figlia in ospedale, dopo che quest’ultima lo aveva chiamato in preda al panico perché si stava sentendo male. Per questo motivo, come ha spiegato il suo avvocato Omar Souidi al giornale belga Het Laatste Nieuws, l’ex centrocampista del Cagliari Radja Nainggolan è stato fermato dalla polizia in patria con la patente sospesa.
«Non ha deciso di mettersi alla guida nonostante il divieto per pigrizia o indifferenza», ha spiegato Souidi. «È stato chiamato dalla figlia, che era in preda al panico e si sentiva male: non possiede la patente, ha chiesto al padre di accompagnarla in ospedale. E lui, mosso dal bisogno di assistenza medica, è andato a prenderla».
Le ricostruzioni della vicenda, avvenuta sabato scorso a Ranst, fatte in Belgio parlano di Nainggolan che avrebbe passato un semaforo rosso e sfiorato un’auto della polizia. Il centrocampista, nell’ultima stagione al Patro Eisden, il test dell’etilometro ha dato un esito negativo. L’auto è stata sequestrata dalla polizia.
