Truffe agli anziani con la tecnica del “finto maresciallo” e del “finto avvocato”: smantellata gang, 11 misure cautelari
A capo un 32enne pluripregiudicato appartenente a un noto clan camorristicoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Un’associazione a delinquere finalizzata a estorsioni e truffe agli anziani, compiute con la tecnica del “finto maresciallo” e del “finto avvocato”, è stata smantellata dalla Polizia di Stato fra Veneto e Campania.
Undici i provvedimenti cautelari eseguiti dalla squadra mobile della Questura di Padova su richiesta della Procura della Repubblica di Padova, disposti dal gip del Tribunale euganeo.
Il blitz è scattato alle 4 di ieri con cento poliziotti della Questura di Padova, in collaborazione con i colleghi della Squadra Mobile della Questura di Napoli, che nel capoluogo partenopeo e in tutta la regione Campania hanno eseguito le misure cautelari nei confronti dei componenti dell'associazione a delinquere avente come "capo promotore" un 32enne pluripregiudicato, appartenente a un noto clan camorristico operante nel rione Forcella, con precedenti per associazione a delinquere di stampo mafioso, reati contro il patrimonio, stupefacenti, tentato omicidio, destinatario di ordinanza di custodia cautelare in carcere. Arrestata anche una donna di 22 anni. Gli altri nove componenti della banda, tutti campani, saranno sottoposti a misure alternative come l'obbligo di dimore.
Per tutti, i capi di imputazione sono di "associazione a delinquere finalizzata al compimento di una serie indeterminata di delitti di estorsioni e truffe ai danni di persone anziane e fragili".
Nel corso dell'indagine sono stati riscontrate 15 truffe commesse nel nord e centro Italia: due a Padova, Venezia, Como, Bolzano e Teramo e uno a Verona, Trento, Cuneo, Modena ed Ascoli Piceno.
Recuperata e restituita alle vittime refurtiva per oltre 400.000 euro tra denaro contante, gioielli e preziosi.
(Unioneonline)
