«Il mondo dell'odio è talmente vasto ed è sempre più vasto. Una valanga d'odio che trascina le persone a mandare messaggi a una persona di 96 anni, dopo tutto quello che c'è stato fra guerre nel mondo e tutti gli errori anche spaventosi che vorrei condannare da tutte le parti, scrivendo 'perché non muori?'».

La senatrice a vita Liliana Segre lo ha detto durante un convegno al Memoriale della Shoah.

Minacce, ha aggiunto, come quelle che aveva ricevuto al telefono nel 1938, prima della deportazione. «Non posso e non vorrei andare avanti più di tanto» ma «non mi aspettavo che dopo tutto quello che è successo ancora a 96 anni qualcuno mi scrivesse così».

«Ricordo troppo bene il giorno in cui ci sono entrata prigioniera» per un governo che «perseguitava», ha detto. «A me non manca un arto ma nella testa sono rimasta così. Non posso cambiare. È parte di me dall'inizio alla fine».

(Unioneonline)

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