29 maggio 2013 alle 20:11aggiornato il 29 maggio 2013 alle 20:11
La crisi manda in pensione "Linus" Addio alla rivista dei mitici fumetti
La rivista fondata da Giovanni Gandini nel 1965 e intitolata a uno dei più celebri personaggi del fumetto mondiale, il Linus van Pelt, dei Peanuts di Charles Schultz, chiude per mancanza di fondi.Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La mannaia della crisi si abbatte anche su Linus. La rivista di fumetti, fondata da Giovanni Gandini nel 1965 e intitolata a uno dei più celebri personaggi del fumetto mondiale, il Linus van Pelt, dei Peanuts di Charles Schultz, chiude per mancanza di fondi. Almeno per ora. A dare l'annuncio, sul suo sito interrnet, è la casa editrice Baldini e Castoldi, che nella nota pubblicata scrive: "Linus si è temporaneamente fermato per una serie di problemi gravi e di complicata soluzione, riguardanti stampa e logistica e conseguenti a un difficile momento della società editrice". "La volontà dell'editore - spiega ancora il comunicato - è senz'altro quella di proseguire la pubblicazione di Linus, come ovvio permettendo agli abbonati di recuperare i numeri persi, ma perché la volontà si trasformi in qualcosa di più concreto, e quindi nelle prossime uscite del mensile, mancano ancora alcuni passaggi che speriamo di potervi comunicare al più presto". Oltre ai Peanuts, sulla rivista sono stati pubblicati alcuni tra i fumetti statunitensi ed europei più importanti (tra i tanti Bristow, B.C., Beetle Bailey, Big Sleeping, Bobo, Calvin & Hobbes, Corto Maltese, Dick Tracy, Dilbert, Doonesbury, The Dropouts, Jeff Hawke), le tavole satiriche di Jules Feiffer, Krazy Kat, Lil Abner e Fearless Fosdick, Maakies, Monty, Il Mago Wiz, Pogo, il Popeye di Segar, Valentina di Guido Crepax, i fumetti di Andrea Pazienza e Kako di Flora Graiff, e sono apparsi scritti di autori come Michele Serra, Pier Vittorio Tondelli, Stefano Benni, Alessandro Baricco. E non sono mancati passaggi di autori satirici come Altan, Angese, Perini, Bertolotti e De Pirro, Vauro. Sulle pagine dei "Supplementi" di Linus hanno fatto il loro esordio in Italia i supereroi Marvel, con alcuni episodi dei Fantastici Quattro a metà degli anni Sessanta.
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