Dopo il tribunale del riesame di Catania che ha annullato la custodia cautelare in carcere, anche il tribunale di sorveglianza di Firenze ha deciso di scarcerare il rapper Niko Pandetta, accogliendo la richiesta del suo difensore - l’avvocato cagliaritano Riccardo Floris - e disponendo l’affidamento in prova in una struttura idonea. Il cantante sta scontando una pena a quattro per fatti di droga e altri piccoli reati.
Nei gironi scorsi era stata annullata la custodia cautelare in carcere disposta dal gip catanese nell’ambito di una indagine antimafia per stupefacenti nei confronti di Vincenzo Pandetta, detto Niko, trentacinque anni e nipote del boss catanese Salvatore “Turi” Cappello, finito di recente tra i quindici destinatari di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Catania.

Oggi il nuovo successo della difesa che consente a Pandetta di scontare la pena con un affidamento in prova.

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