A Niscemi sta crollando l’intera collina: case interdette anche ai vigili del fuoco
Danni enormi dopo il ciclone in Sicilia: 900 euro al mese per le famiglie sfollatePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«L'intera collina sta crollando sulla piana di Gela. Abbiamo fatto un primo sopralluogo con la componente scientifica del centro di competenza del Dipartimento della Protezione civile, il professore Nicola Casagli, che ha messo in evidenza non solo quello che è visibile ma che in realtà è l'intera collina che sta scendendo verso la piana di Gela».
Lo ha detto il capo del dipartimento della protezione civile nazionale Fabio Ciciliano, che a Niscemi (Caltanissetta) ha partecipato alla riunione col presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e il capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina, nel centro operativo comunale (Coc) per fare il punto sulla frana nel comune.
Intanto si viene a sapere che per gli sfollati sono in arrivo i contributi del fondo Cas dello Stato: 400 euro a famiglia più 100 euro per ogni componente fino a un massimo di 900 euro al mese a nucleo per un anno.
La procedura sarebbe già stata attivata in presenza dell'ordinanza di sgombero e dovrebbe essere completata nel giro di qualche giorno.
Il contributo di autonoma sistemazione (Cas) è destinato a chi ha dovuto lasciare la propria abitazione: al momento circa 1.500 persone. Il presidente dell'Assemblea siciliana, Gaetano Galvagno, ne ha dato comunicazione ai capigruppo.
«Le case prospicienti sul coronamento della frana», ha sottolineato Ciciliano, «non potranno più essere abitate e quindi è necessario ragionare su una delocalizzazione definitiva per quelle famiglie. Ci dev'essere una fascia di sicurezza. Qualsiasi altra considerazione è prematura. Va comunicato a tutti che le case che sono sul ciglio e che sembrano integre non potranno essere raggiunte neanche dai vigili del fuoco per togliere i beni di queste abitazioni. Questo dev'essere chiaro».
