La mozione impegna il sindaco di San Vero Milis Giuseppe Vacca e l'intera giunta comunale a revocare o annullare in via di autotutela della delibera di Consiglio del 22 aprila, successiva alla convocazione dei comizi elettorali per il rinnovo delle amministrazioni comunali, e tutti gli atti connessi. Si tratta dell'ultimo atto politico presentato dal consigliere dell'opposizione Andrea Atzori. La delibera è quella relativa all'adozione preliminare del "Piano particolareggiato delle borgate marine”.

«Considerato che l'articolo 38, comma 5, del Testo Unico degli Enti Locali stabilisce che i Consigli Comunali, a decorrere dalla data di pubblicazione del decreto di indizione dei comizi elettorali, si devono limitare esclusivamente ad adottare gli atti "urgenti e improrogabili"», si legge nel documento, «e l'adozione preliminare di un piano particolareggiato costituisce un atto di pianificazione strutturale ad altissima discrezionalità politica, urbanistica, ambientale ed economica, senza  alcun carattere di urgenza o improrogabilità oggettiva - si chiede di  azzerare l'iter procedurale».

Atzori nel documenti scrive inoltre che «l'approvazione dell'atto in piena campagna elettorale, unita alle gravi criticità e incongruenze tecniche riscontrate negli allegati di Piano, espone l'Ente a gravissimi rischi di ricorsi amministrativi e risarcitori, oltre a configurare un vizio di eccesso di potere per violazione di legge». Atzori nel documento segnala anche alcuni vizi procedurali: «L’adozione non è stata preceduta o accompagnata da alcuna forma di partecipazione o presentazione pubblica ai cittadini delle borgate litoranee e la cronologia non ha consentito un’adeguata presentazione delle osservazioni dei cittadini al Piano. Il Piano inoltre certifica un deficit di 164 mila 590 mq di aree pubbliche da cedere a standard per la sola borgata di Sa Rocca Tunda, senza individuare le coperture patrimoniali e le aree per il reperimento».

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