Storie di anziani e famiglie travolti dalla perdita della casa all'asta. Bastano la disperazione e una serie di scelte sbagliate per trasformare cittadini incensurati in detenuti. Lo racconta Irene Testa, garante dei detenuti, in un post su Facebook.

«Negli ultimi tempi mi è capitato due volte di incontrare in carcere persone che, fino a poco prima, conducevano una vita normale», spiega Testa, «una coppia di circa 80 anni, lui in carcere, lei a vivere in un garage. Poi una madre e un figlio. In entrambi i casi c’erano di mezzo beni finiti all’asta, tensioni con i nuovi acquirenti, litigi, dispetti e comportamenti che hanno avuto conseguenze penali». 

La garante ricorda che si trattava di persone incensurate. «A volte bastano una situazione che precipita, la perdita di ciò che si considera proprio, la rabbia, l’incapacità di accettare quanto sta accadendo e una serie di scelte sbagliate», aggiunge Irene Testa, «il confine tra una vita normale e una situazione drammatica, qualche volta, è molto meno distante di quanto immaginiamo. Per questo nessuno dovrebbe sentirsi così lontano da questa realtà da poter dire: “A me non potrebbe mai capitare”».

(Unioneonline/En.Ne.)

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