Università di Cagliari, iscrizioni al via: nuove lauree e università diffusa per frenare la fuga degli studenti
«Abbiamo ampliato l'offerta formativa e rafforzato le lauree magistrali per evitare che i nostri studenti siano costretti a lasciare la Sardegna». Frenare la fuga dei giovani universitari è una delle sfide indicate dal rettore dell'Università di Cagliari Francesco Mola nel giorno della presentazione del nuovo anno accademico 2026-2027. L'Ateneo ha aperto ufficialmente le iscrizioni con cinque nuovi corsi di laurea e un'offerta che sale a 103 percorsi formativi, puntando a offrire agli studenti la possibilità di completare il proprio percorso universitario senza lasciare l'Isola.
Le novità riguardano quattro lauree magistrali: Diritto, sviluppo sostenibile e innovazione; Ingegneria gestionale, Tossicologia ambientale e forense; la nuova in Ingegneria navale a Olbia, oltre alla laurea triennale in Economia aziendale a distanza, interamente online. In meno di sei anni l'offerta formativa è cresciuta del 25%, passando da 81 a 103 corsi.
Un ruolo centrale è affidato anche al progetto dell'università diffusa, con il rafforzamento delle sedi decentrate. A Nuoro torna il corso di laurea in Servizio sociale, mentre a Oristano prosegue il potenziamento dei percorsi legati alla sostenibilità e alle biotecnologie marine. «Su Olbia partirà anche Avionica, a Iglesias stiamo lavorando sul rilancio dell'Ingegneria mineraria e a Carbonia investiamo con nuovi master dedicati al cinema. Ogni anno diminuisce il numero dei diplomati e tanti ragazzi scelgono di studiare fuori dalla Sardegna: per questo investiamo anche nei territori, creando percorsi vicini alle esigenze delle comunità e del tessuto produttivo».
Per il rettore però c'è ancora margine di miglioramento: «È necessario migliorare la situazione degli alloggi, su cui l'Ersu sta già lavorando, ma anche la quotidianità degli studenti e il sistema dei trasporti. Nelle altre regioni gli studenti riescono a muoversi da una parte all'altra del territorio in 50 minuti, se anche qui fosse così riusciremmo a spostare le sedi e rendere i territori più attraenti e vivi».
Crescono anche i numeri dell'Ateneo. Gli studenti iscritti hanno raggiunto quota 27.123, con un incremento costante delle immatricolazioni nonostante il calo demografico e la concorrenza delle università telematiche. «È una grande soddisfazione vedere queste cifre», aggiunge Mola. «Anche considerando che il dato nazionale è in contro tendenza a causa delle iscrizioni alle Università telematiche. Questo ci inorgoglisce e ci dice che c'è speranza».
Sul fronte dell'internazionalizzazione, l'Università può contare su 16 Double Degree (corsi con doppio titolo validi anche in un altro stato), quattro corsi di laurea interamente in inglese, oltre 600 studenti in mobilità internazionale e 565 studenti stranieri immatricolati.
Un'offerta che punta sempre di più a coniugare radicamento nel territorio e apertura internazionale, con l'obiettivo di rendere l'Università di Cagliari sempre più attrattiva sia per gli studenti sardi sia per quelli provenienti dall'estero.
