Un tool digitale per fare testamento e aiutare i rifugiati

03 novembre 2026 alle 19:02
Roma, 3 nov. (askanews) - La tecnologia entra sempre più nella quotidianità degli over 70, ma quando si tratta di prendere decisioni con valore legale la fiducia diminuisce. È quanto emerge da una ricerca di AstraRicerche per l'Alto commissariato ONU per i rifugiati, che ha coinvolto oltre mille persone tra i 50 e gli 80 anni.Tra gli over 70, il 93 per cento utilizza autonomamente gli strumenti digitali per restare in contatto con familiari e amici, mentre il 72 per cento effettua acquisti online. Ma la percentuale di chi si sente a proprio agio nel compilare autonomamente documenti con valore legale scende al 44 per cento. E solo il 42,4 per cento si fiderebbe di uno strumento online per essere guidato nella scrittura del proprio testamento.Proprio per rispondere a queste difficoltà, l'Alto Commissariato Onu per i rifugiati lancia un nuovo servizio digitale gratuito, realizzato con il supporto pro bono dello studio legale DLA Piper e del notaio Angelo Busani.La piattaforma accompagna gli utenti nella preparazione della bozza del testamento, fornendo indicazioni sulle regole da rispettare e una stima della quota del patrimonio che può essere destinata liberamente. E possibile anche indicare beni, somme o percentuali da lasciare alle persone care e, se lo si desidera, alla causa dei rifugiati.La bozza generata non ha valore legale: per diventare un testamento olografo dovrà essere ricopiata interamente a mano, datata e firmata. Lo strumento non sostituisce quindi la consulenza professionale, ma offre un primo orientamento.L'iniziativa punta anche a promuovere i lasciti solidali: contributi che, anche senza grandi patrimoni, possono sostenere nel tempo le attività di protezione e assistenza dell'Alto Commissariato Onu per i rifugiati a favore delle persone costrette a fuggire da guerre e persecuzioni.