Sviluppo, energia e futuro: quando la finanza sostituisce la politica

24 aprile 2026 alle 11:34aggiornato il 24 aprile 2026 alle 11:36

Economia e finanza, oltre i numeri e i mercati. L’arbitro è la geopolitica: che passa dalla questione energetica e dal rischio di una recessione.

C’è una questione di fondo: l’economia e la finanza ormai decidono sullo sviluppo dei territori, sulle infrastrutture che servono, sul futuro delle città.

Con la rivoluzione digitale, questa forza aumenta. Mentre sta cambiando il modo in cui si crea e si distribuisce il credito.

Ma come si muove questo cambiamento e quali effetti ha sulla società?

La finanza può diventare uno strumento per ridurre le disuguaglianze oppure rischia di amplificarle?

Ne ha parlato a Radar, su Videolina, Francesca Medda, professoressa ordinaria di Economia Applicata e Finanza presso l'University College London (UCL). Fondatrice e direttrice dell'UCL Institute of Finance and Technology, ha guidato dal 2020 al 2023 la strategia digitale della Consob (Autorità Garante della Condotta Finanziaria).

Ha collaborato con la Banca Europea per gli Investimenti e la Banca Mondiale. Nel 2023 è stata riconosciuta come una delle 45 donne più influenti nel settore FinTech.

Una riflessione per introdurre il tema. Stiamo delegando scelte politiche a logiche finanziarie?