SGUARDI - Parisa Nazari: sfidando gli Ayatollah

14 gennaio 2026 alle 15:55
Roma, 14 gen. (askanews) - SGUARDI, la rubrica di approfondimento di Askanews, racconta la lunga lotta delle iraniane e degli iraniani attraverso una intervista a Parisa Nazari, mediatrice interculturale e attivista di Donna Vita Libertà. In questo colloquio, realizzato a inizio dicembre, Nazari parla del ruolo della cultura nella lotta delle iraniane, del regista Jafar Panahi e dell'attrice esule Sadat Baghbani (due delle molte personalità per cui ha fatto da interprete in Italia)."Io mi sento tanto iraniana contro italiana perché ho vissuto in Iran fino all'età di 18 anni" spiega Nazari. "La cultura è lo strumento più forte, a mio avviso, per lottare contro un regime oscurantista perché parliamo di una dittatura religiosa, fondamentalmente oscurantista e liberticida che vuole chiudere le donne in casa. E misogina; perciò in questi 47 anni quasi che passano dal 1979, le donne hanno cercato di acquisire consapevolezza attraverso l'istruzione". "Donna vita, libertà e una visione che appartiene al popolo curdo. In realtà gli iraniani l'hanno preso un po' in prestito. Nasce il giorno dei funerali di Mahsa Amini, sempre da parte di donne curde che per la prima volta in Iran gridano questo slogan togliendo il velo. Ma in realtà è una visione, è una visione, è un cambio di paradigma culturale e sociale che in Iran non ha pari. Mettere la donna al centro di una lotta per la democrazia che è in corso dagli inizi di 900 con la rivoluzione costituzionalista iraniana, ma oggi per la prima volta la donna è al centro di questa lotta. L'uguaglianza di genere è una richiesta di donne e molti uomini".In Iran, paese giovanissimo, anche gli uomini cominciano a lottare accanto alle donne "e spesso rinunciano ai privilegi loro dati dalle leggi" dice Nazari. Nonostante tutto, "le donne hanno conquistato spazi importanti nella società iraniana ed è per questo che sono accettate come portatrici di cambiamento".Una lezione per tutti: "Oggi gli iraniani sono consapevoli del fatto che in un paese dove non c'è uguaglianza di genere non ci può essere una democrazia. E questa è una lezione importante anche per noi".SGUARDi è una rubrica di approfondimento ideata da Alessandra Quattrocchi, a cura di Askanews.