Prevenzione, diagnosi precoce e un percorso di cura che tenga insieme tecnologia, competenze professionali e attenzione alla persona. Sono i temi al centro delle due giornate promosse a Cagliari dalla Commissione d'Albo dei Tecnici sanitari di Radiologia medica dell'Ordine TSRM e PSTRP di Cagliari e Oristano in occasione di Ottobre Rosa, il mese dedicato alla sensibilizzazione sul tumore al seno.

Il primo appuntamento si è svolto venerdì 16 ottobre al centro Yumedika Karalis, in via Mercalli 37, con una giornata di screening mammografico gratuito rivolta alle donne. Un'iniziativa pensata per avvicinare la prevenzione ai cittadini e ricordare che individuare precocemente una patologia può fare la differenza nelle possibilità di trattamento e negli esiti delle cure. Sabato 17 ottobre spazio invece all'approfondimento scientifico e professionale con la seconda edizione del convegno "Dal Grigio al Rosa – Tecniche d'imaging e terapia in ambito senologico", ospitato al Caesar's Hotel.

L'incontro ha riunito professionisti sanitari impegnati nelle diverse fasi del percorso senologico, dalla diagnostica per immagini alla chirurgia, dalla medicina nucleare alla radioterapia. Al centro del confronto, le innovazioni tecnologiche e le competenze necessarie per garantire percorsi diagnostico-terapeutici sempre più appropriati, sicuri e integrati. Il filo conduttore della giornata è stato la centralità della persona.

«Dietro ogni immagine diagnostica, ogni esame e ogni piano di trattamento c'è una persona, con la propria storia, le proprie paure e le proprie speranze», ha sottolineato Claudia Ferrara, presidente della Commissione d'Albo dei TSRM dell'Ordine di Cagliari e Oristano. «La tecnologia ci permette di raggiungere risultati straordinari, ma è la capacità di ascoltare, comprendere e accompagnare che trasforma una prestazione sanitaria in un autentico percorso di cura».

E ancora: «Curare una malattia e prendersi cura di una persona non sono esattamente la stessa cosa. La vera sfida della sanità moderna è riuscire a fare entrambe le cose, mettendo in relazione competenze, professionalità e sensibilità umana». In questa prospettiva è stato evidenziato anche il ruolo delle associazioni e delle realtà che ogni giorno accompagnano le donne nel percorso oncologico, come il gruppo "Abbracciamo un Sogno", legato all'impegno di Maria Dolores Palmas, testimonianza del valore della vicinanza, della solidarietà e del sostegno umano. La lotta contro il tumore al seno, è il messaggio emerso, non può limitarsi alla dimensione clinica, ma deve comprendere anche gli aspetti psicologici, emotivi e sociali che accompagnano la malattia. Le due iniziative, secondo gli organizzatori, rappresentano due espressioni complementari di un unico impegno: portare la prevenzione tra le persone e promuovere una sanità in cui l'eccellenza tecnologica proceda di pari passo con l'umanizzazione delle cure. Perché, come sottolineato in chiusura, prevenire significa offrire opportunità di salute, ma prendersi cura significa non lasciare mai sola una persona nel suo percorso.

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