Rigenerazione urbana, Inarcassa: "Serve svolta normativa subito"

26 marzo 2026 alle 21:35
Taranto, 26 mar. (askanews) - La rigenerazione urbana torna al centro del dibattito nazionale, in occasione della "seconda giornata della Rigenerazione Urbana" a Taranto. La Fondazione Inarcassa promuove il progetto con il suo nuovo Manifesto diviso in sei punti. Un appello diretto alla politica per superare lo stallo normativo e trasformare quella che oggi è un'opportunità, in una leva concreta di sviluppo economico, sociale e ambientale.Al cuore del documento, la richiesta di una legge quadro nazionale capace di uniformare regole e procedure, affiancata da una cabina di regia unica per la gestione dei fondi e da un deciso cambio di passo sulla qualità dei progetti. Un tema reso ancora più urgente dai dati sul consumo di suolo: solo in Puglia, nel 2024, sono stati persi oltre 800 ettari di territorio naturale.Il commento di Andrea De Maio, Presidente di Fondazione Inarcassa: " La giornata della rigenerazione urbana, di cui a Taranto presentiamo la seconda edizione, riguarda un tema molto importante e fondamentale per lo sviluppo del nostro paese. Il tema infatti di rigenerazione delle aree urbane degradate, delle aree dismesse, è un tema fondamentale e può costituire una leva anche per lo sviluppo economico dei territori."Sul fronte amministrativo, l'assessore all'urbanistica Giovanni Patronelli evidenzia il ruolo cruciale dei Comuni, chiamati a tradurre gli indirizzi nazionali in interventi concreti sui territori, tra semplificazione burocratica e pianificazione strategica.L'intervista a Giovanni Patronelli, Assessore comunale all'urbanistica : "Un ultimo atto deliberativo portato in consiglio comunale riguarda proprio la riduzione del contributo di costruzione perché crediamo fortemente che bisogna ripartire anche e soprattutto mettendo in moto l'edilizia privata, ripartendo a valle della stazione De Bonos che si è esaurita con tutte queste attività legate all'edilizia e soprattutto per riqualificare e rigenerare il cuore della nostra città che è proprio la città vecchia."A ribadire il valore del lavoro tecnico è anche Bruna Gozzi, vicepresidente della Fondazione Inarcassa, che richiama la necessità di valorizzare i professionisti, oggi spesso frenati da procedure complesse e tempi incerti.Le parole di Bruna Gozzi, vicepresidente Fondazione Inarcassa: "Taranto è stata scelta come città del sud ma anche come esempio di provincia italiana, quindi non soltanto tra le città metropolitane ma anche in tutto il territorio nazionale italiano. Vuol dire portare qualità nell'abitare sicuramente ma anche riappropriarsi da parte della societ à, della città e del territorio."Dalla qualità progettuale al partenariato pubblico-privato, passando per incentivi stabili e digitalizzazione: il Manifesto traccia una roadmap chiara. Per Inarcassa, Taranto, simbolo di città del sud e provincia italiana, fa da cornice perfetta e apre al dialogo con tutte le forze che possano portare all'attuazione dei programmi da loro previsti per lasciare in futuro un ottimo ricordo delle nostre città.