Parma apparecchia 400 metri di tavola per la Cena dei Mille

09 settembre 2026 alle 15:58
Parma, 9 set. (askanews) - Quattrocento metri di tavola tra piazza Garibaldi e strada della Repubblica, mille sottopiatti. Parma apparecchia il centro storico per la settima Cena dei Mille. E serve le 6 filiere della Food Valley: i Consorzi del Parmigiano Reggiano e del Prosciutto di Parma, la pasta con Barilla e il latte con Parmalat, oltre al pomodoro con Mutti e Rodolfi Mansueto e le alici, rappresentate da Delicius, Rizzoli Emanuelli e Zarotti. "Queste sei filiere - spiega Andrea Belli, responsabile relazioni esterne di Barilla - produttive esaltano i propri prodotti attraverso la maestria e il saper fare degli chef di Parma Quality Restaurant, la scuola internazionale di cucina di Alma e, quest'anno, lo chef pluristellato Gennaro Esposito. E' una celebrazione attraverso questo evento, la Cena dei Mille, che vuole esaltare il saper fare delle filiere dal campo alla tavola, dall'allevamento alla tavola. Quindi i piatti sono davvero l'emblema di tanta passione, di tanta professionalità, che sono gli ingredienti che stanno dietro a tutti questi prodotti".Filiere da 5,78 miliardi di export nel 2025, il 12,7 per cento in più in un anno. Il primo piatto, però, stasera arriva dalla Campania. "A me, venendo qua, è sembrato di arrivarci camminando sulle forme di parmigiano e sui prosciutti - spiega lo chef Gennaro Esposito -, nel senso che c'è questo ponte che appunto è fatto di questi prodotti: da un lato quelli che vengono da giù verso su e dall'altro quelli che da su vengono verso giù".E per l'occasione lo chef due stelle Michelin mette la firma sulla "Minestra di pasta mista con pesci di scoglio": "Un tocco di sapore degli scogli, della vacanza, del mare; quindi sintetizzo questo piatto come una zuppa di pesce dove all'interno cuociamo la pasta. Quindi due grandi capisaldi della cucina mediterranea, e mi sembrava giusto portarlo qua stasera".Diciotto postazioni per l'aperitivo con il contributo dei consorzi, trenta sommelier in sala, una Malvasia dolce imbottigliata apposta per il dessert. Ma il segreto sta altrove, come sostiene lo chef Massimo Spigaroli, presidente di Parma Quality Restaurants. "Mettere a tavola mille persone vuol dire organizzazione, vuol dire qualità, vuol dire che le persone si parlano. Siamo in più di duecento per far mangiare mille persone. E il dato più importante qual è? Che quest'anno, record dei record, in soli sei minuti e trenta secondi sono stati bruciati mille biglietti".Oltre ottanta biglietti volati all'estero, dall'Australia alla Polonia. E Parma ha già in tasca il prossimo titolo: Capitale europea dei giovani. "Unire quello che è l'obiettivo della città creativa della gastronomia Unesco con quelle che sono le linee che European Youth Capital - ricorda il sindaco di Parma, Michele Guerra - porterà con sé è un qualcosa che vedremo sicuramente realizzato nel 2027, con delle nuove generazioni che sul tema del cibo hanno qualcosa da dire e hanno anche qualcosa da imparare".Parte dell'incasso va all'Emporio solidale di Parma: un furgone elettrico per portare la spesa a duecento famiglie.