Nuoro, minacce di morte al gestore del galoppatoio comunale: terzo episodio in meno di un anno

18 agosto 2026 alle 18:28

«Questa avventura nasce da una consapevolezza: i nuoresi che amano l’ippica e l’equitazione sono costretti ad andare fuori dalla nostra città, per mancanza di spazi».

È doveroso partire da qui. Da parole chiare, propositive, pronunciate un anno fa, quando Pietro Carzedda aveva deciso di mettersi a disposizione della sua Nuoro. Sì, a New Market e Chilivani – patrie del galoppo – questo allenatore di cavalli da corsa aveva preferito il galoppatoio comunale di Pratosardo. Una struttura da rilanciare, con idee, competenza e una regolare concessione. 

Appassionati a parte, però, questa mossa a qualcuno continua a dare fastidio. Nella notte di Ferragosto sono comparse nuove scritte inquietanti, in quella struttura che a settembre attendeva solo l’apertura. Minacce di morte, croci, frasi ingiuriose. Offese di ogni tipo, anche verso la compagna di Carzedda. «Vattene finché sei in tempo», il concetto ricorrente. È il terzo avvertimento in meno di un anno, il secondo con la vernice.

Le indagini vanno avanti a ritmo serrato. Gli investigatori hanno già in mano parecchi video: la zona è piena di telecamere. Dalla politica arriva una condanna “bipartisan”.

Gli intervistati sono: Emiliano Fenu, sindaco di Nuoro; Paola Siotto, consigliera comunale di maggioranza - Nuoro; Bastianella Buffoni, consigliera comunale di minoranza - Nuoro