Nuoro, l’esortazione del vescovo Mura: «Seguiamo il Redentore, basta arroganza e interessi personali»

29 agosto 2026 alle 13:53

«Seguiamo il Redentore, ci parla». Parole toccanti, sanno di esortazione. Le ha pronunciate il vescovo di Nuoro e Lanusei, Antonello Mura, in cima all’Ortobene. In quella lunga omelia che ha caratterizzato la partecipata messa della 126esima festa del Redentore, stamattina. Sì, perché «il Redentore non intende rimanere in mezzo a noi come una statua», ha detto Mura.   

Un luogo che diventa ogni anno meta di pellegrinaggio, ma non solo. Ancora una volta il monte Ortobene dona spunti nuovi. Fa riflettere sulla quotidianità, su un territorio in affanno, dove i problemi abbondano. Le parole di Antonello Mura hanno lasciato il segno: riflessione condivisa. «Basta arroganza e interessi personali», ha precisato il vescovo. «La vanagloria e le rivalità appartengono sempre ai nemici del bene comune».

La città di Nuoro si è compattata, ha accolto. Prima il pellegrinaggio, con partenza alle 6 dalla cattedrale e centinaia di fedeli coinvolti. Poi la messa in quota, nel parco dell’anello.