Midterm, in Ohio dove i dazi affossano le industrie Usa: "Frustrante"

30 ottobre 2026 alle 17:57
North Jackson (Ohio), 30 ott. (askanews) - America first, ma non per Doug Rende che ha visto aumentare i costi della sua azienda di articoli di alluminio vertiginosamente, fino a 2 milioni di dollari. Colpa dei dazi e del caro-petrolio scatenato dalla guerra in Iran, tutte decisioni firmate Donald Trump."I costi continuano a rappresentare un problema, non solo per noi in quanto produttori, ma per tutti gli anelli della catena di approvvigionamento", spiega da North Jackson, Ohio. La sfiducia nel governo e nella politica in generale è tanta. "'Frustrante' è la parole giusta. Stiamo percependo una mancanza di fiducia non solo nell'amministrazione, ma anche nel processo politico e nel ruolo del Congresso nel tenere a freno il potere esecutivo", dice. Un sentimento che è pronto a riversarsi nelle urne delle elezioni di Midterm. "Credo davvero che ci sarà un allontanamento dalle posizioni repubblicane", dice Sam Miller, presidente di Trumbull Industries, articoli per cucina e bagno.Dettaglio non da poco il fatto che il Canada, uno dei Paesi più colpiti dalla guerra commerciale a colpi di dazi di Trump, rappresenti il principale mercato di esportazione per l'Ohio: è un terzo dell'intero export dello Stato."La situazione si complica ulteriormente perché ci sono alcune merci che attraversano il confine più volte prima di diventare parte del prodotto finito", sottolinea Guy Coviello, presidente della Camera di Commercio locale."Siamo tutti favorevoli ai dazi per beni strategici come quelli destinati alla difesa e al settore medico - aggiunge - dobbiamo però fare attenzione quando si tratta di prodotti non essenziali e non disponibili negli Stati Uniti, almeno fino a quando sono saremo autosufficienti".