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MIA Photo Fair BNP Paribas - sezione Reportage Beyond Reportage
19 marzo 2026 alle 08:20
Milano, 19 mar. (askanews) - MIA Photo Fair BNP Paribas presenta la quindicesima edizione della fiera italiana dedicata alla fotografia, dedicata alla Metamorfosi, presso gli spazi di Superstudio Più a Milano da giovedì 19 a domenica 22 marzo 2026. La manifestazione, organizzata da Fiere di Parma e diretta per il terzo anno da Francesca Malgara, ha il patrocinio del Comune di Milano e vede il supporto di BNL BNP Paribas, già storico main sponsor dal 2012, e title sponsor dal 2025, e di Deloitte che, con il patrocinio di Fondazione Deloitte, è diventato main sponsor della fiera lo scorso anno. Sono quattro le sezioni della quindicesima edizione di MIA Photo Fair BNP Paribas: la Main Section e tre sezioni tematiche Beyond Photography - Dialogue curata da Domenico de Chirico, Reportage Beyond Reportage curata da Emanuela Mazzonis e Focus Latino curata da Rischa Paterlini. Un sistema di colori guida lo spettatore lungo il percorso espositivo, con un riferimento cromatico applicato alle varie gallerie o ai singoli artisti per indicarne la sezione di riferimento.Emanuela Mazzonis presenta la sua curatela: "La sezione Reportage Beyond Reportage, che curo per la quarta volta in occasione di MIA Photo Fair BNP Paribas, analizza come oggi sia difficile poter parlare di reportage classico. Oggi gli artisti non possono più sottolineare quella che è l'immediatezza della notizia, le immagini arrivano prima di ogni parola e quindi quello che gli artisti cercano di sottolineare con il lavoro di analisi che fanno sulle immagini che poi producono è un'analisi indagatoria: le loro immagini pongono questioni piuttosto che dare risposte. Il collegamento che ho voluto trovare quest'anno con il tema della fiera Metamorfosi si collega a uno statement di Italo Calvino sul poema di Ovidio, Le Metamorfosi, dove l'autore italiano sottolinea quanto sia importante avere molteplici chiavi di lettura nell'interpretare il poema ovidiano e questo noi lo ritroviamo esattamente nelle immagini: il modo in cui noi dobbiamo percepire le immagini deve essere un'apertura mentale, non dobbiamo avere un'unica chiave di lettura. Nella sezione si potranno ritrovare dodici gallerie, straniere ed italiane, con lavori di artisti che sottolineano quanto la metamorfosi vada a influire nell'ambito della fotografia sia da un punto di vista tecnico, con esperimenti che vanno dai fotogrammi agli scannogrammi, che nell'indagine su quella che è la trasformazione dell'identità umana e la trasformazione del paesaggio naturale rovinato dall'industrializzazione e dall'urbanizzazione.Alle mie spalle si vede un'immagine di Anastasia Samoylova, artista russa che vive in America da dieci anni e che racconta, o meglio documenta, la Route No. 1 sulla costa atlantica degli Stati Uniti: come questo paesaggio sia cambiato, abbia subito delle metamorfosi, proprio a causa della industrializzazione, della modernizzazione, della capitalizzazione e quanto questo territorio americano sia pieno di contraddizioni e di fragilità che lei riesce a estrapolare attraverso delle immagini in fondo anche molto poetiche come questa che possiamo osservare dietro di me".
