Luna Rossa, dalla tutela del mare alla sfida per l'America's Cup 2027

13 ottobre 2026 alle 14:15

Il mare non è soltanto il campo di regata di Luna Rossa. È un ecosistema da conoscere e proteggere. La base di Cagliari ospita fino al 15 ottobre Ocean&Climate Village, mostra interattiva promossa dall'UNESCO con il sostegno del Gruppo Prada. «Abbiamo il privilegio e la fortuna di avere come ufficio il mare», racconta Max Sirena, amministratore delegato del Team Luna Rossa. «Non possiamo far finta di niente. Ci sono cambiamenti in corso che non sono normali». Un impegno anche personale: «Io sono cresciuto nel mare, in qualche modo il mare mi ha salvato la vita». Installazioni multimediali e laboratori raccontano biodiversità, clima e minacce agli ecosistemi. «Solo conoscendolo riusciremo anche a proteggerlo», spiega Esteban Gottfried Burguett, consulente UNESCO per l'Ocean Literacy, richiamando i rischi dell'acidificazione e delle microplastiche. Ambiente e sport, due sfide sempre più legate. Anche perché le trasformazioni del clima incidono direttamente sull'attività di Luna Rossa. «Una volta era molto più semplice prevedere la meteorologia in mare e a terra, oggi è tutto molto più dinamico», spiega Max Sirena. Intanto, dopo le vittorie nelle preliminari di Cagliari e Napoli, Luna Rossa prepara la sfida più importante: l'America's Cup 2027. «Noi partecipiamo per puntare a vincere, è inutile nasconderci», ammette Sirena. Ora la priorità è lo sviluppo dell'AC75: «Stiamo lavorando bene e siamo in linea con i programmi. Non vediamo l'ora di arrivare a Napoli e iniziare a regatare». Nel video l'intervista a Max Sirena.