Leishmaniosi, allarme vettori in espansione

24 marzo 2026 alle 12:55
Peschiera del Garda, 23 mar. (askanews) - I maggiori esperti italiani e internazionali provenienti dalla medicina veterinaria e umana, dalla ricerca scientifica e dalle Istituzioni sanitarie si sono riuniti a LeishTalk 2026, che torna per il secondo anno nell'ambito dell'iniziativa "STOP alla leishmania in 3 ACT", evento multidisciplinare promosso da Boehringer Ingelheim Animal Health con il Patrocinio di ANMVI e FNOVI tenutosi a Peschiera del Garda. L'obiettivo dell'incontro è stato chiaro: rafforzare una rete multidisciplinare capace di trasformare conoscenza ed evidenze scientifiche in strumenti pratici, utili sul territorio e nelle attività di controllo dei vettori in espansione. Una rete che unisce veterinari, medici, farmacisti e istituzioni in un'ottica One Health.Abbiamo intervistato il Prof. Luciano Attard, IRCCS Policlinico Sant'Orsola di Bologna: "Dal punto di vista della prevenzione è fondamentale lavorare One Health. Ci deve essere la collaborazione di medici dell'uomo, medici dell'animale, veterinari, entomologi e tutto questo è molto importante per evitare, sicuramente, che ci siano dei casi di infezione umana. Secondariamente è importante fare una prevenzione sui morsi di pappatacio".Il contesto in cui ci troviamo oggi vede in Italia un cambiamento profondo nello scenario epidemiologico dei pappataci e delle nuove zanzare invasive. Questi insetti, principali vettori della leishmaniosi nel cane e nell'uomo e responsabili anche di altre zoonosi parassitarie e virali come filariosi e arbovirosi, stanno rapidamente ampliando il loro territorio.Il commento del Dott. Bartolomeo Griglio, Sanità Regione Piemonte: "La Leishmaniosi è oggi una malattia estremamente sottostimata, dal punto di vista sia degli animali sia dell'impatto che ha sull'uomo. Pertanto stiamo lavorando per fare in modo che il modello dell'arbovirosi, in cui c'è un sistema One Health fortemente integrato tra la sanità pubblica veterinaria, i liberi professionisti e la sanità pubblica umana, sia un modello che possa essere utilizzato anche per questa malattia. E' una malattia protozoaria che ha come serbatoio principale il cane e che causa ovviamente gravi rischi per la salute umana".L'infezione nell'uomo attecchisce sia nella forma cutanea, più frequente, meno severa e trattabile anche ambulatorialmente, sia nella forma viscerale, molto più seria perché se non curata può essere fatale. L'Italia si conferma al primo posto in Europa per incidenza di leishmaniosi umana cutanea e al secondo posto per incidenza di leishmaniosi umana viscerale. L'intervista a Emanuele Ferraro, Head of Pet & Equine Boehringer Ingelheim Animal Health: " La salute è evidentemente interconnessa. E questo implica che aziende come Boehringer hanno sostanzialmente il mandato legato a due aspetti: il primo è mettere insieme tutti gli attori della filiera all'intero della dinamica One Health, quindi appunto di un interconnessione della salute che pensa alla salute del pet, delle persone ma anche dell'ambiente. Il secondo aspetto riguarda fornire le migliori soluzioni terapeutiche.Quello che possiamo fare noi come azienda è un po' legato alla nostra mission, trasformare la vita delle generazioni future attraverso appunto le migliori soluzioni terapeutiche all'interno di un contenitore che noi definiamo prevenzione, la migliore prevenzione"Un tema quindi che non afferisce più alla sola sfera della salute veterinaria ma vede una crescente attenzione anche dalla medicina umana, attenta in particolar modo a prevenzione e riduzione dei tempi di diagnosi, a favore non solo dei pazienti ma anche della sostenibilità del sistema salute.