La vendemmia, primi bilanci: “Si lavora anche di notte”

09 settembre 2026 alle 11:28aggiornato il 09 settembre 2026 alle 11:30

Nei vigneti e nelle cantine dell'Isola si lavora a ritmi serrati. «Sono i giorni più belli dell'anno», ha scritto Cesare Pavese. Sono i giorni roventi della vendemmia. Il ministero e le associazioni di categoria hanno deciso di non offrire previsioni o indicazioni parziali sull'andamento della raccolta. «Meglio aspettare i dati definitivi alla fine del mese di settembre. Le stime di oggi potrebbero scontrarsi con le bizzarrie climatiche e rivelarsi fragili e non veritiere», spiega Mariano Murru, presidente di Assoenologi Sardegna. In attesa del bilancio ufficiale si può dire, con ragionevole certezza che, sino a questo punto, le alte temperature non hanno condizionato la vendemmia che è partita in anticipo (almeno dieci giorni prima rispetto allo scorso anno). Dai vigneti arriva un ottimismo che non è solo del cuore. « Alcune cantine hanno scelto di lavorare nelle ore più fresche e si sono attrezzate per la vendemmia notturna. È il caso dell'azienda vinicola "Siddura" nel cuore della Gallura. «La raccolta - chiarisce il direttore generale Mattia Piludu - comincia alle 4.30 per concludersi alle 9.30». Si procede con torce frontali e trattori illuminati a led. «In questo modo - precisa Piludu - riusciamo a governare i cambiamenti del clima. Interveniamo con irrigazioni mirate attraverso le verifiche effettuate con tre sonde sistemate a tre diversi livelli di profondità». Alessandro Mancini, anima della Cantina Piero Mancini di Olbia e presidente della sezione Coldiretti Nord Sardegna, è in piena attività: «Abbiamo cominciato il 4 agosto con il moscato. Siamo a metà del lavoro. Il caldo mette a dura prova i vigneti ma la qualità è buona grazie all'irrigazione. Il vermentino va molto bene e ha grandi margini di crescita». Elvio Curreli, presidente della Cantina di Santadi dove domina il re Carignano, sottolinea che «le piogge invernali sono state provvidenziali. Hanno salvato il prodotto». Cambia il clima ma mutano anche le dinamiche del mercato. Sandro Murgia, presidente della Cantina di Dolianova e dirigente di Coldiretti, indica la strada da percorrere: «Dobbiamo adeguarci al consumatore che chiede vini con gradazioni più basse. La vendemmia anticipata va in questa direzione». Nel video il presidente della Cantina di Dolianova Sandro Murgia.