La storia infinita del ponte di Villaputzu: «Azienda inadempiente, lavori fermi e irregolarità»

15 gennaio 2026 alle 14:44aggiornato il 15 gennaio 2026 alle 14:49

Due chilometri possono facilmente diventare 18, se c’è di mezzo un appalto pubblico. La teoria è immediatamente dimostrata dall’ormai malconcio ponte che conduce a Villaputzu, chiuso da due anni perché un secolo di onorato servizio ha portato inevitabili acciacchi.

Quel ponte è al centro di una storia infinita da due anni, da quando cioè è stato chiuso per essere revisionato con un appalto dell’ex Provincia del sud Sardegna vinto da un’impresa siciliana che proprio non riesce a mandare avanti i lavori: sono stati eseguiti solo per il 20% e non se ne vede la fine. A rimetterci è soprattutto Villaputzu, che da 2 chilometri di distanza da Muravera e da San Vito ora si ritrova a 18 chilometri, a meno che sia praticabile una stradina sterrata sotto il ponte che ogni tanto finisce sommersa, quando il Flumendosa si ingrossa. E allora sono dolori doppi, perché non si passa e nel frattempo i lavori avanzano al rallentatore.

Si aggiunge ora un blitz dei forestali, che hanno trovato, seppelliti lì vicino, rifiuti speciali dovuti al cantiere, che l’impresa avrebbe sotterrato senza alcun permesso. L’ennesima tegola su un appalto nato e cresciuto male, come commenta il sindaco di Villaputzu, Sandro Porcu, in questa videointervista.