La nave vichinga nell'Odissea di Nolan: il dietro le quinte
18 agosto 2026 alle 18:17
Milano, 18 ago. (askanews) - Un ponte in quercia, 50 pesanti remi di abete rosso, sartie impregnate di vero catrame: l'Ulisse-Matt Damon nell'Odissea di Cristopher Nolan solca il mare per tornare a Itaca su una nave reale, che può navigare in mare aperto ed è una perfetta replica di una imbarcazione antica.Si chiama Draken Harald Harfagre, è la più grande ricostruzione di una nave vichinga e ha permesso a Nolan di sfamare ulteriormente la sua ossessione per l'uso di oggetti di scena reali. Nonostante i vichinghi siano lontani secoli dall'età del Bronzo del poema omerico, la precisione della replica, dalla forma al funzionamento, ha permesso di ricreare dal vero la navigazione di una barca antica, con qualche accorgimento come l'eliminazione dalla polena a forma di drago, tipicamente vichinga.La nave è manovrata da marinai norvegesi esperti che hanno lavorato per mesi a stretto contatto con gli attori, istruendoli su come issare le vele o remare. Un lavoro non facile, soprattutto quando si è trattato di far remare in perfetta sincronia 100 persone in mare aperto, in mezzo alle onde."Matt Damon è stato molto gentile e bravissimo. Non si è mai lamentato - racconta Bjorn Ahlander, capitano della Draken Harald Harfagre - tutti gli attori sono rimasti fuori a lungo, faceva molto freddo e a volte il mare era agitato. Nessuna lamentela, niente, mai. È stato fantastico da vedere. Non erano viziati", ha aggiunto.