L'Aquila, una nuova tappa del Sistema dei Poli Culturali di BPER
03 settembre 2026 alle 14:53
L'Aquila, 3 set. (askanews) - Una nuova tappa nello sviluppo del Sistema dei Poli Culturali di BPER, che a L'Aquila ha riaperto alla città lo storico Palazzo Farinosi Branconi come nuova sede de La Galleria BPER. "Questa - ha spiegato Sabrina Bianchi, responsabile del Patrimonio culturale di BPER - è una giornata speciale, particolarmente importante, perché restituiamo alla città de L'Aquila una doppia restituzione. Quindi un palazzo, Palazzo Farinosi Branconi, che ha una storia importante proprio per l'identità culturale della città e restituiamo la collezione delle opere, del nucleo aquilano della Corporate Collection di BPER, una corporate collection molto ampia, più di 10.000 opere, che riporta qui a L'Aquila il nucleo del centro, quindi di artisti che hanno fatto la storia dell'arte del territorio aquilano, ma riporta anche una selezione di opere che ci consente di far diventare questo polo culturale il polo culturale del Centro-sud della collezione della Galleria BPER".L'intero progetto ambisce a valorizzare il patrimonio artistico, archivistico e architettonico della banca e a trasformare alcune sedi storiche del gruppo in presìdi culturali permanenti e aperti al pubblico. Dopo Modena e in attesa di Ferrara, ora è il momento del capoluogo abruzzese. "La capacità di BPER di essere fin in fondo generosa nei confronti de L'Aquila - ha detto il sindaco Pierluigi Biondi - viene testimoniata dal fatto che questo non rimarrà un palazzo chiuso, ma verrà messo a disposizione di tutti coloro che vorranno visitare le straordinarie opere d'arte che sono state qui ricollocate, sia quelle di proprietà della ex Cassa dei risparmio della provincia de L'Aquila, sia dei presidi del meridione italiano e che sarà anche dedicata alle giovane generazioni, che è una cosa a cui teniamo particolarmente".Qualla che si vuole configurare è una rete di luoghi che interpreta il patrimonio come bene comune e la cultura come infrastruttura permanente di relazione tra opere, territori e comunità."È una tappa importante - ha concluso Fabio Cerchiai, presidente di BPER - perché è una tappa che testimonia in modo molto concreto l'importanza di poter usare la cultura con una leva per lo sviluppo, non soltanto civile e sociale, ma anche economico dei territori e così è in realtà perché la cultura consente dialogo, la cultura consente confronto, la cultura consente riflessione. Tutto questo se è utilizzato in modo corretto determina vicinanza, coesione".Il nuovo percorso permanente, intitolato Scrigno di memorie. Paesaggi, colore e tradizione: cinque secoli di arte del Meridione, racconta le relazioni artistiche che hanno attraversato l'Italia centrale e centro-meridionale dal Quattrocento al primo Novecento. Tra gli interventi più significativi realizzati nel palazzo, al quale è dedicata anche una mostra temporanea, si distingue poi il recupero della Sala di San Clemente, uno degli ambienti più preziosi del complesso.