Israele, nessuna maggioranza dopo il voto: la palla a Herzog

29 ottobre 2026 alle 10:37
Milano, 29 ott. (askanews) - Israele senza una maggioranza dopo le elezioni. Con oltre il 90% delle schede scrutinate e circa 500mila voti ancora da conteggiare, il quadro non dovrebbe cambiare: il blocco del premier Benjamin Netanyahu è dato a 53 seggi, quello dell'opposizione guidata da Gadi Eisenkot a 48. Nessuno raggiunge dunque la soglia dei 61 deputati necessaria per controllare la Knesset.A diventare decisivi potrebbero essere i partiti arabi, avviati verso il risultato record di 19 seggi. Insieme all'opposizione arriverebbero a quota 67, ma per trasformare i numeri in una maggioranza politica servirebbe un accordo finora tutt'altro che scontato. Yair Golan, leader dei Democratici di centrosinistra, ha aperto alla possibilità di collaborare con le formazioni arabe. Anche il quotidiano Haaretz invita l'opposizione a percorrere questa strada.Una volta noti i risultati definitivi, la palla passerà al presidente israeliano Isaac Herzog: "Avvierò il processo di consultazioni proprio qui, ascoltando ogni fazione. Una cosa deve essere chiara, e l'ho già detto prima delle elezioni: dobbiamo fare di tutto - tanto più dopo la giornata di ieri - per evitare nuove elezioni. Mi aspetto, dunque, che tutti coloro che verranno qui dimostrino apertura mentale."Si apre così una fase di trattative che potrebbe durare settimane. Nel frattempo Israele resta affidato a un governo di transizione, che conserva anche i poteri in materia di sicurezza e operazioni militari.Sul voto si apre inoltre un altro fronte: il presidente della Commissione elettorale centrale ha chiesto allo Shin Bet di indagare su sospette interferenze straniere, attraverso finanziamenti provenienti dall'estero. I primi risultati dell'indagine sono attesi entro una settimana.