Iglesias, la discesa della Befana in piazza Municipio
Una tradizione che affonda le radici nel cuore degli anni Novanta e che, da oltre trent’anni, continua a emozionare generazioni di bambini: è la "Befana dei vigili del fuoco", un appuntamento che a Iglesias è diventato simbolo dell’Epifania cittadina. La manifestazione è nata nel 1995 da un’idea semplice ma che, ancora oggi, è capace di attirare numerosi spettatori, tra bambini e adulti.
A organizzare la manifestazione, ormai parte integrante delle festività iglesienti, quest’anno è stato il Consorzio Turistico per l’Iglesiente, insieme all’associazione Quartiere Castello, assieme al patrocinio del comune e al sostegno dell'assessora alla Cultura, Carlotta Scema. Più di mille pacchetti di caramelle sono stati distribuiti ai bambini, che hanno accolto con calore l’arrivo della Befana dall’alto.
Tutto comincia il 6 gennaio 1995, in piazza Sella, quando un gruppo di vigili del fuoco, tra cui Luigi Pintore, decide di trasformare un’intuizione in realtà. In origine l’idea era quella di vestire i panni di Babbo Natale, ma ben presto nasce anche la Befana. Grazie all’utilizzo della scala aerea, la figura tradizionale dell’Epifania scende dall’alto, regalando stupore e sorrisi. Nei primi anni l’iniziativa viene portata avanti interamente dai vigili del fuoco, allora tutti in servizio attivo, con l’autorizzazione ufficiale del Comando. «L’organizzazione è volontaria e le spese – dalle caramelle ai materiali – sono sostenute direttamente dai partecipanti», ricorda Pintore.
Intorno al 2000 la manifestazione cambia scenario: dalla storica piazza Sella si trasferisce in piazza Municipio. Qui viene valorizzato il campanile, dando vita a una nuova modalità di discesa con la teleferica. Con il passare degli anni cambiano anche le persone: molti dei vigili del fuoco coinvolti vanno in pensione, ma continuano a partecipare a titolo volontario, spesso nel tempo libero. Accanto a loro ci sono anche colleghi ancora in servizio, uniti dalla volontà di mantenere viva una tradizione sentita come propria.
«Per tradizione – sottolinea Luigi Pintore – i bambini hanno sempre identificato la Befana con i vigili del fuoco». Un legame costruito nel tempo, fatto di presenza, volontariato e continuità, che rappresenta ancora oggi l’anima dell’evento.
