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I gioielli in micromosaico di SICIS, una tecnica antica nel presente
20 aprile 2026 alle 17:30
Milano, 20 apr. (askanews) - Tra i diversi modi in cui l'azienda ravennate SICIS interpreta il mosaico c'è anche quello legato alla gioielleria, che si fonda sulla tecnica del micromosaico. Siamo stati nel SICIS Village in Romagna per farci raccontare anche quesito aspetto delle produzioni artistiche. "Il micromosaico - ha spiegato ad askanews Gioia Placuzzi, Creative director della divisione SICIS Jewels - è una tecnica antica del XVIII secolo, i gioielli in micromosaico erano molto famosi nel XVIII secolo e venivano indossati da principi, principesse e dalla nobiltà dell'epoca, venivano fatti nel territorio Vaticano. È una tecnica stupenda che è andata persa e abbiamo deciso di riportarla in auge in chiave moderna, quindi i nostri gioielli vanno a riprendere la tecnica antica del micromosaico del XVIII secolo, ma utilizzando materiali preziosi e semipreziosi e forme tridimensionali". Nel campus dell'azienda i gioielli vengono realizzati passo dopo passo da esperti che seguono la produzione dei pezzi dell'inizio alla fine. "Ogni artista micromosaicista per creare un pezzo di alta gioielleria - ha aggiunto la direttrice - impiega dalle 200 alle 500 ore di lavorazione. Immaginatevi che ogni colore è una differente filata e sono differenti minerali e pietre preziosi e semipreziosi che vengono combinati insieme".SICIS è presente anche al Salone del Mobile di Milano e partecipa al Fuorisalone con uno spazio dedicato anche alla gioielleria. "Abbiamo deciso di creare questa installazione che si chiama Elements - ha concluso Gioia Placuzzi - ed è appunto l'unione dei quattro elementi naturali, quindi aria, fuoco, terra e acqua, ed è un viaggio fra gioielli e interior design che è appunto il nostro mondo quindi è una vera combinazione di tutti i nostri mondi a 360 gradi".
