Gioco responsabile, per 8 italiani su 10 la sfida è la comunicazione

14 ottobre 2026 alle 17:22
Roma, 14 ott. (askanews) - Per più di otto italiani su dieci, le priorità del settore del gioco sono la prevenzione della dipendenza, la tutela di minori e ragazzi e il contrasto al gioco illegale, ma il 59% giudica ancora inadeguato ciò che oggi viene fatto per prevenire e contrastare i disturbi da gioco d'azzardo. È quanto emerge dall'Osservatorio sulla comunicazione nel gioco, realizzato da Fondazione FAIR con Ipsos Doxa, e presentato oggi a Roma nel corso del Fair Forum, nella sua seconda edizione, la giornata di confronto che ha riunito istituzioni, autorità di settore, mondo accademico e imprese attorno al tema della comunicazione del gioco responsabile.La ricerca è stata presentata da Ilaria Ugenti, Reputation Leader di Ipsos Doxa: "Quest'anno abbiamo voluto ascoltare il punto di vista dell'opinione pubblica perché ci preme capire quale è il substrato all'interno del quale si andranno ad innestare le nuove linee guida per una comunicazione a favore del gioco responsabile. Siamo in una situazione in cui c'è un processo di maturazione in corpo, una crescente consapevolezza da parte dell'opinione pubblica rispetto alle tematiche del gioco responsabile", sottolinea Ugenti. "Questo è il momento cruciale in cui segnare un cambio di passo dal punto di vista di una presa di coscienza del settore, che possa segnare un recupero reputazionale e di fiducia da parte prima di tutto dell'opinione pubblica".La ricerca nasce per capire quanto i messaggi utilizzati oggi da istituzioni e operatori riescano realmente a far conoscere rischi, strumenti di tutela e comportamenti utili a prevenire situazioni problematiche. Obiettivi, questi, tra le principali azioni di Fondazione FAIR. La ricerca fotografa un'opinione pubblica che guarda al settore con alcune riserve soprattutto per quanto riguarda il digitale che viene associato spesso a maggiore accessibilità, ingresso al gioco in età più giovane e maggiore rischio di dipendenza. Resta però bassa la familiarità con il tema."Attualmente - prosegue Ugenti - circa quattro italiani su 10 dichiarano di avere familiarità con il concetto. Chi crede nel concetto di gioco responsabile nella sua implementabilità enfatizza proprio la diffusione di una cultura del gioco sane e questo segna un dirimente cambio di passo rispetto alle aspettative nei confronti del settore".Il messaggio più netto che emerge riguarda la comunicazione. Per gli intervistati, perché sia efficace deve essere chiara, concreta e rivolta a tutta la popolazione, non solo a chi gioca.