Frediano Farsetti a MIA Photo Fair: "Un vestito che ci piace"

19 marzo 2026 alle 09:30
Milano, 19 mar. (askanews) - Una riflessione sulla fotografia come linguaggio capace non solo di registrare il reale, ma anche di trasformarlo:è questa l'interpretazione che la galleria d'arte Frediano Farsetti ha seguito per aderire al tema di MIA Photo Fair 2026, ossia le metamorfosi. Nello stand della fiera milanese i Farsetti hanno proposto tre fotografi che sono anche artisti: Piero Gemelli, Luca Campigotto e Antonio Biasucci. E soprattutto, anche da galleria che resta legata soprattuto all'arte moderna, hanno rinnovato l'interesse verso la fotografia."Ci siamo ritrovati un vestito che ci piace - ha detto ad askanews il gallerista Leonardo Farsetti - e quindi l'esperienza di MIA è un'esperienza che ci appassiona, ci stimola e non solo ci stimola a punto di vista di nuovi mercati, ma ci stimola anche perché si lavora con artisti diversi e con dei fotografi bravissimi tra cui Piero Gemelli e Campigotto, ma anche lo stesso Biasucci, sono delle nuove linfe vitali che ci stimolano molto nel dare una veste diversa al nostro marchio, questo ci piace". Presentare la fotografia come a tutti gli effetti una manifestazione dell'arte contemporanea è stata l'idea che ha guidato MIA fin dalla sua nascita e oggi è diventata semplicemente una realtà, a cui guarda, anche dal lato delle prospettive di sviluppo del proprio business, pure una galleria che storicamente si è occupata di opere di altro tipo. "Non so se riusciremo a raggiungere i livelli dell'arte moderna - ha concluso Farsetti - però è un mondo che non può non essere guardato, perché fa parte sempre di un aspetto importante dell'arte, del nostro mondo artistico che si sviluppa sempre di più".Mia Photo Fair BNP Paribas è aperta al Superstudio Più di Milano fino al 22 marzo.