Formazione dei giovani sardi nell'Esercito: critica all'assessora e lei s'infuria
C’è uno scontro al veleno sull’accordo tra Aspal e Esercito italiano, che punta alla formazione di giovani sardi destinati a rimpolpare le file delle forze armate. La critica è arrivata da Sardegna chiama Sardegna. E l’assessora al Lavoro, Desirè Manca, va su tutte le furie.
Sardegna chiama Sardegna – in un video con protagonista Angelica Caboni – critica, e pone una domanda: «Perché in una terra che ha bisogno disperato di persone che curino si considera una priorità un accordo per orientare i giovani verso la carriera militare?». Il discorso spunta sulla contraddizione tra asserito pacifismo del M5s e sperimentazioni, nei poligoni sardi, di armi che vengono utilizzate in teatri di guerra dove la gente viene uccisa.
Un quesito che viene rafforzato dalla rappresentazione della reale necessità d operatori sanitari: di questi, secondo Caboni, c’è bisogno in Sardegna, più che di nuovi soldati.
Manca non la prende bene. Anzi: replica anche lei con un video che parte subito con un tono di voce alto, sprezzante, arrabbiato. Parla di falsità, Manca, di video creato ad arte: «Voglia offrire un supporto ai giovani che fino ad adesso non lo hanno avuto, per orientarsi attraverso i centri per l’impiego». E aggiunge, Manca: «I medici non si formano con i corsi di formazione».
Caboni a questi punto rilancia. E accusa: «La risposta alla mia domanda non è arrivata: l’assessora non ha detto perché si punta sui militari e non sulla formazione di chi ci deve curare. Perché non è vero che non si possa fare: certo, i medici non nascono con i corsi regionali. Ma sul punto si può fare una scelta politica».