Food & Beverage, distributori bevande in crescita: +2,4% nel 2026

09 ottobre 2026 alle 16:37
Milano, 9 ott. (Askanews) - Il mercato italiano del Food & Beverage affronta il 2026 tra crescita, consumi selettivi e nuove sfide per tutta la filiera. È quanto emerge dagli Stati Generali del Mercato Food & Beverage in Italia, promossi da Italgrob a Milano, dove sono state analizzate le prospettive del comparto e le strategie per affrontare i cambiamenti nel modo migliore.Per i dati Circana, nel 2026 il fatturato dei distributori di bevande è cresciuto del 2,4%, mentre il Cash&Carry segna +3,4% e la grande distribuzione organizzata +1,4%. Il giro d'affari complessivo supera i 22 miliardi di euro. Anche la stagione turistica è stata positiva, con un'estate particolarmente calda.Le parole di Antonio Portaccio, presidente di Italgrob, sull'andamento del mercato e le strategie necessarie per affrontare le sfide attuali e future."Sicuramente il periodo che stiamo vivendo non è semplice, data la complessa situazione geopolitica e i conflitti in corso nel mondo. Ormai è chiaro che ogni dinamica si riverbera sull'economia: dal caro carburanti alle materie prime, fino a un'inflazione che non è un semplice numero o una percentuale, ma si traduce in un vero e proprio caro vita. Tutto questo, inevitabilmente, condiziona i consumi degli italiani" ha dichiarato Antonio Portaccio, Presidente di Italgrob.Il risultato dei distributori è positivo, ma il settore deve fare i conti con consumatori più attenti alla spesa. La sfida è rafforzare la collaborazione tra gli attori della filiera. "Ad oggi, sebbene i dati di agosto e settembre parlino di un segno positivo, prima di esprimere un giudizio complessivo sull'anno aspetterei la fine dei dodici mesi. Veniamo infatti da un'estate calda e la caratteristica tipica degli italiani resta comunque quella di vivere molto fuori casa e di non rinunciare alle vacanze" ha aggiunto Portaccio.In un contesto economico ancora incerto, c'è il rischio di nuove pressioni sui prezzi legate ai costi energetici. "L'ultima parte dell'anno non sarà sicuramente positiva e ne tratteremo gli strascichi anche nel 2027. Abbiamo di fronte dei grossi rischi e bisognerà capire come si evolveranno e come verranno affrontati: solo in base a questo potremo comprendere quale sarà l'andamento del prossimo anno" ha concluso Alessandro Fontana, Direttore del Centro Studi di Confindustria.L'obiettivo è accompagnare l'evoluzione della filiera, rafforzando competitività e capacità di rispondere a una domanda sempre in crescita.