Febbre del Nilo, Oristano rilancia la proposta di un centro regionale per la prevenzione
Oristano e le zanzare, un binomio che affonda le radici nella storia del territorio. Dalle grandi campagne di bonifica contro la malaria del dopoguerra all'istituzione, nel 1957, del Centro regionale antimalarico e anti-insetti, fino all'attuale emergenza West Nile.
Nel 2026, in provincia di Oristano, sono stati confermati 28 casi di infezione e quattro decessi. Un dato particolarmente significativo per un territorio che concentra oltre il 93 per cento dei casi registrati in Sardegna. Il Consiglio comunale di Oristano ha approvato all'unanimità, con 17 voti favorevoli, un ordine del giorno presentato dalla minoranza per sollecitare l'istituzione in città di un centro regionale dedicato allo studio, alla prevenzione e al contrasto delle malattie trasmesse dagli insetti vettori. L'obiettivo è costruire un sistema permanente di prevenzione, attraverso il coordinamento tra istituzioni, enti sanitari e mondo della ricerca.
L'intervista a Umberto Marcoli, consigliere comunale e promotore della proposta, che ripercorre i precedenti storici e illustra le prospettive del progetto.
