Eolico offshore, Palummo: coniugare tutela biodiversità

15 luglio 2026 alle 10:37
Roma, 15 lug. (askanews) - Per Valeria Palummo (Assegnista di ricerca della Stazione Zoologica Anton Dohrn presso il Sicily Marine Centre - Sede di Palermo), "Le attività di ricerca condotte dall'istituto hanno permesso di acquisire una conoscenza approfondita degli habitat e degli ecosistemi dell'area di mare interessata alla realizzazione dell'eolico offshore. L'analisi dei dati raccolti ha portato a risultati scientifici di particolare rilievo, consentendo di individuare aree prioritarie di interesse conservazionistico. Queste evidenze hanno rappresentato un supporto fondamentale per le procedure di valutazione di impatto ambientale legate alla realizzazione di impianti eolici offshore, dimostrando come la ricerca scientifica sia uno strumento essenziale per orientare scelte strategiche in grado di coniugare tutela della biodiversità e sviluppo delle energie rinnovabili. Una transizione realmente condivisa può essere costruita solo su una conoscenza scientifica solida, continua e aggiornata, alimentata dalla sinergia tra ricerca, istituzioni, imprese e territori. È proprio dall'integrazione di competenze e dalla condivisione delle conoscenze che possono nascere decisioni più consapevoli, capaci di coniugare innovazione, conservazione e sviluppo sostenibile".L'intervento in occasione del convegno convegno "Sicilia tra minaccia climatica e opportunità. Energia, paesaggio, pesca e sviluppo: come costruire una transizione condivisa". L'evento è stato promosso da Fondazione UniVerde, CNR-DSSTTA (Dipartimento di Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l'Ambiente), Stazione Zoologica Anton Dohrn - Sicilia e CNR-IRBIM (Istituto per le Risorse Biologiche e le Biotecnologie Marine) con il patrocinio del Libero Consorzio di Trapani.